Il 24 ottobre 2026 a Roma si terrà il convegno «Europa domani», organizzato dall’Istituto Eneide, che affronterà le sfide della tecnica, dell’identità e della sovranità nell’Europa contemporanea. L’iniziativa si svolgerà presso il Best Western Plus Hotel Universo di via Principe Amedeo 5/B e si articolerà in due sessioni, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. L’evento si propone di esplorare come l’Europa possa mobilitare risorse culturali, intellettuali e strategiche per tornare a essere protagonista delle trasformazioni che la attraversano. L’obiettivo è mettere a confronto idee, esperienze e prospettive sul futuro del continente, con l’ambizione di trasformare la riflessione sulle grandi sfide contemporanee in un’occasione concreta di elaborazione culturale.
Un dibattito tra passato e futuro
L’obiettivo del convegno è superare l’idea di un futuro che si possa affrontare solo attraverso un ritorno al passato o un passivo adattamento alle trasformazioni. Al contrario, l’Istituto Eneide sostiene che il futuro dell’Europa richieda una capacità di intervento consapevolmente sui cambiamenti in atto. Il dibattito si concentrerà sul rapporto tra l’uomo europeo e le trasformazioni che ridefiniscono le società contemporanee, partendo da domande comuni come: quali risorse culturali, intellettuali e strategiche può mobilitare l’Europa per tornare a essere protagonista delle trasformazioni che la attraversano?
Il convegno si basa sulla convinzione che il futuro dell’Europa non possa essere affrontato attraverso impossibili ritorni all’indietro, ma richieda la capacità di intervenire consapevolmente sui cambiamenti in atto. Una prospettiva che intende superare tanto la semplice conservazione dell’esistente quanto l’idea che il progresso tecnologico costituisca un destino al quale adattarsi senza riserve. Il punto di partenza è chiaro: il cambiamento non si arresta semplicemente opponendogli la memoria, ma può essere orientato soltanto recuperando la capacità di pensare e costruire il futuro.
Un programma che unisce cultura e politica
Il programma del convegno si articola in due sessioni: la mattina, con interventi su memoria e trasformazione, e il pomeriggio, con dibattiti su sfide politiche e strategiche. Tra i relatori, si segnala l’intervento di Pierluigi Locchi, presidente dell’Istituto Eneide, che introdurrà la giornata. Seguiranno esperti come Marco Scatarzi, Romain Petitjean e Francesco Marotta, che presenteranno prospettive culturali e storiche. La sessione pomeridiana vedrà la partecipazione di Adriano Scianca, Stefano Zecchi e Marina Simeone, che affronteranno temi come l’identità, l’innovazione e il rapporto tra territorio e sovranità.
Il dibattito si concluderà con un confronto tra Emanuele Ricucci, Gabriele Adinolfi e Giancarlo Ferrara su «Europa, la grande incompiuta: come affrontare la sfida della sovranità?». Durante la giornata saranno presenti anche stand dedicati all’editoria e a materiale culturale, con l’obiettivo di promuovere un dibattito concreto e partecipativo. L’ingresso al convegno è a pagamento, con un costo di 10 euro, comprensivo di un testo dell’Istituto Eneide in omaggio.
Il convegno rappresenta un’occasione per riflettere su come l’Europa possa affrontare le sfide del presente e del futuro, senza rifugiarsi nella nostalgia del passato o nell’abbandono passivo delle trasformazioni. L’Istituto Eneide, ispirandosi a centri di studi francesi e spagnoli, promuove una rete culturale europea basata sulla formazione, sull’approfondimento intellettuale e sul confronto tra esperienze nazionali differenti. L’obiettivo è elaborare una visione del futuro del continente, che tenga conto sia delle trasformazioni tecnologiche che delle sfide identitarie e sovranazionali.



