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martedì 20 Ottobre 2026

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Mariah Carey vince la causa contro il fratello per diffamazione

Mariah Carey ha vinto la causa da 20 milioni di dollari contro il fratello Morgan per diffamazione.

Mariah Carey ha vinto la causa da 20 milioni di dollari intentata dal fratello Morgan, in un caso che ha visto la popstar difendersi dalle accuse di diffamazione contenute nel suo libro The Meaning of Mariah Carey. La sentenza, emessa dal tribunale di New York, ha stabilito che Morgan non ha dimostrato che la sorella abbia agito in malafede, un requisito fondamentale per procedere con un’azione legale in base alla legge anti-SLAPP dello Stato. La giudice Leslie A. Stroth ha chiarito che il solo malanimo di Mariah Carey nei confronti del fratello non è sufficiente a provare un intento doloso.

La legge anti-SLAPP e il dibattito legale

La legge anti-SLAPP, acronimo di Strategic Lawsuit Against Public Participation, è stata introdotta per proteggere le voci critiche, come giornalisti, attivisti e whistleblower, da azioni legali intimidatorie. Secondo la giudice Stroth, Morgan Carey non ha dimostrato che le affermazioni contenute nel libro di Mariah fossero false e deliberate. Il fratello aveva accusato la popstar di aver infangato la sua «reputazione eccellente e immacolata», descrivendolo come un violento e colpevole di traffico di droga. Tuttavia, la sentenza ha respinto le accuse, sottolineando che la prova non è stata sufficiente.

Le accuse di Morgan e la difesa di Mariah

Morgan Carey sosteneva che la sorella avesse basato le sue affermazioni esclusivamente sulle parole della madre, morta nel 2024, e che fosse interessata più al successo del libro che alla veridicità dei fatti. Secondo il legale di Mariah, John Rosenberg, la sentenza conferma che agli autori deve essere garantita una tutela quando esprimono opinioni su questioni di interesse pubblico. Mariah Carey è lieta che il tribunale abbia riconosciuto che la sua autobiografia affronta questioni significative e abbia respinto le accuse di diffamazione, ha dichiarato il legale.

Nonostante la vittoria, Morgan e i suoi legali hanno espresso disappunto, affermando che la decisione è incoerente con le precedenti sentenze. «Intendiamo presentare ricorso molto presto», ha detto il legale Richard Altman. La causa, intentata nel maggio 2021, ha visto due Carey, fratello e sorella, opporsi per cinque anni, con il centro delle accuse su un ritratto negativo del fratello contenuto nel libro della popstar. La sentenza non chiude definitivamente il caso, ma conferma un principio chiave: la libertà di esprimersi su temi di interesse pubblico è protetta, anche se le affermazioni possono essere contestate. La difesa di Mariah ha sottolineato che il libro non è un atto di diffamazione, ma un’opinione basata su fonti disponibili, anche se non sempre verificate. Il caso rimane un esempio di come le leggi anti-SLAPP possano influenzare i dibattiti legali tra famosi e loro parenti.

La giudice ha anche sottolineato che il solo fatto che Mariah Carey dimostri del malanimo nei confronti del fratello non è sufficiente a provare un intento doloso. Morgan Carey aveva sostenuto che la sorella avesse danneggiato la sua reputazione, ma la sentenza ha respinto le accuse, ritenendo che non ci fosse prova sufficiente di malafede. La causa, che ha visto due familiari opporsi per anni, rimane in sospeso, con i legali di Morgan che intendono presentare un ricorso.

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