Il 19 ottobre 2026, a Pordenone, si è svolta l’inaugurazione della nuova sede dell’ITS Academy Alto Adriatico, un progetto che rappresenta un passo significativo verso la terza rivoluzione industriale del territorio. Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico e della Fondazione ITS Academy, ha sottolineato durante la cerimonia che «da qui deve partire la terza rivoluzione industriale di questo territorio». L’evento, tenutosi nell’ex Birreria di Pordenone, ha visto la partecipazione di istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e studenti, protagonisti di una cerimonia coincisa con il Welcome Day del biennio 2026-2028.
Un investimento in formazione tecnologica
La nuova sede, realizzata attraverso un importante intervento di riqualificazione, è un esempio di come l’investimento nel capitale umano possa trasformare un’area industriale abbandonata in un centro di eccellenza. L’opera, finanziata con un quadro economico di circa 9,1 milioni di euro, ha visto la collaborazione tra il Comune di Pordenone e le risorse del PNRR. La struttura, di circa 1.800 metri quadrati, comprende aule, laboratori, uffici e spazi comuni, con un auditorium e ambienti residenziali per studenti e docenti fuori sede. La formazione ITS si sposa con le esigenze del mercato. Negli ultimi tre anni, oltre 250 imprese sono state coinvolte nelle attività di stage, e il tasso di occupazione dei diplomati a un anno dal conseguimento del titolo ha raggiunto il 94%. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani prospettive di responsabilità professionale e manageriale, senza attendere una lunga anzianità di carriera.
Un modello di formazione in linea con le esigenze del mercato
Elisa Marzinotto, direttrice del Servizio Formazione della Regione Friuli Venezia Giulia, ha ricordato la scelta di equiparare gli studenti ITS a quelli universitari nell’accesso a borse di studio, mense e agevolazioni abitative. Questo riconoscimento ha contribuito a rendere il percorso ITS una scelta di eccellenza, in linea con le politiche regionali per il diritto allo studio.
La crescita dell’Academy è sostenuta anche dalle politiche regionali per il diritto allo studio, e si riflette in numeri concreti. Davide Temelie, 21 anni, diplomato con 110 e lode nel corso Cybersecurity Specialist, ha sperimentato il modello formativo in prima persona. Dopo un anno di studio, ha svolto uno stage in Hexagon, multinazionale svedese specializzata nelle tecnologie industriali e nell’automazione, e ha iniziato un apprendistato. Temelie si è distinto anche negli ITS CyberGame, diventando capitano della squadra e ottenendo riconoscimenti individuali e una borsa di studio promossa dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Un’esperienza concreta per i giovani. Questo caso rappresenta un esempio tangibile del collegamento tra laboratori, aziende e opportunità occupazionali, su cui la Fondazione ha costruito il proprio modello formativo. L’apertura dell’ex Birreria amplia un sistema formativo che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita significativa, con un’attenzione crescente anche all’attrazione di studenti da fuori regione. Agrusti, in chiusura, ha annunciato contatti con Prefettura e Questura per valutare percorsi di aggiornamento, in particolare nel campo della cybersecurity, destinati anche al personale delle Forze dell’Ordine. Una prospettiva che estende il rapporto tra Academy e territorio oltre la formazione iniziale, verso competenze destinate a essere aggiornate lungo l’intera vita professionale.



