Il procedimento penale relativo alla scomparsa di Kataleya Mia Alvarez Chicllo, nota come Kata, è stato archiviato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze. Il provvedimento, depositato martedì 20 ottobre 2026, riguarda i due indagati, lo zio materno e lo zio paterno della bambina, e conclude le indagini preliminari senza condanna ragionevolmente prevedibile. La decisione è stata presa in base agli elementi raccolti e alla mancanza di prove sufficienti a supportare l’accusa in giudizio.
Il giudice ha accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero, rilevando che le attività investigative, pur numerose, non hanno consentito di ricostruire con certezza le circostanze della sottrazione della bambina né di individuare elementi probatori specifici. Il provvedimento di archiviazione, spiega il presidente del Tribunale, Angelo Antonio Pezzuti, definisce il procedimento nella sua attuale configurazione probatoria, sulla base degli elementi disponibili, senza che sia ragionevolmente prevedibile, allo stato, una pronuncia di condanna.
La possibilità di riapertura delle indagini
Nel decreto è stato richiamato l’articolo 414 del codice di procedura penale, che consente la riapertura delle indagini su richiesta motivata del Pubblico Ministero, qualora emergano nuove esigenze investigative e sia ragionevolmente prevedibile l’individuazione di nuove fonti di prova. Il richiamo alla possibilità di riapertura chiarisce la portata del provvedimento e non costituisce una valutazione anticipata sull’eventuale acquisizione di nuovi elementi. Le diverse ipotesi investigative esaminate non hanno trovato riscontri sufficientemente solidi da sostenere l’accusa in giudizio. Il procedimento riguardava Argenis Abel Alvarez Vasquez e Marlon Edgar Chicllo Romero, rispettivamente lo zio materno e lo zio paterno di Kata, indagati per il presunto sequestro di persona a scopo di estorsione della minore e, per le rispettive posizioni, per ulteriori ipotesi di reato.
La vicenda di Kata
Kataleya Mia Alvarez Chicllo, per tutti Kata, è scomparsa il 10 giugno 2023 dall’ex Hotel Astor di Firenze, all’epoca occupato da decine di famiglie straniere. La sua scomparsa ha suscitato preoccupazione e attenzione internazionale, con molteplici ipotesi e indagini condotte per ricostruire le circostanze del suo allontanamento. Nonostante le attività investigative svolte, non è stato possibile individuare con certezza le cause della sua scomparsa né raccogliere prove sufficienti a supportare l’accusa. Il provvedimento di archiviazione non esclude la possibilità di nuove indagini, in caso di acquisizione di nuovi elementi che potrebbero modificare la situazione. Il giudice ha sottolineato che, per il momento, non è ragionevolmente prevedibile una condanna nei confronti dei due indagati, ma la porta è aperta per ulteriori sviluppi.



