Il sindaco di Cutro ha avviato un procedimento per fughe di notizie, ma i legali sostengono che l’iniziativa non ha fondamento
Il sindaco di Cutro, Domenico Voce, ha presentato una denuncia per presunte fughe di notizie relative a atti amministrativi, ma i legali sostengono che il procedimento rischia l’archiviazione. Secondo le normative vigenti, i Comuni non possono segretare atti amministrativi, ma possono omettere o anonimizzare dati solo in casi tassativi. L’atto in questione, relativo all’appalto dei rifiuti, è stato oggetto di accesso agli atti da parte dei consiglieri del gruppo di minoranza “Ricostruiamo il futuro”, che lo hanno commentato pubblicamente. La motivazione del sindaco è considerata illegittima e ha già ricevuto pareri negativi da parte del Tar.
La trasparenza è la regola, il segreto l’eccezione
Secondo il principio della trasparenza, i Comuni devono rendere pubblici gli atti amministrativi, salvo casi specifici di segreto istruttorio. L’articolo 124 del Tuel prevede che delibere, ordinanze e determini vengano pubblicati sull’albo pretorio online per 15 giorni. Se non vengono resi pubblici, l’atto è inefficace. Il sindaco di Cutro ha tentato di mettere il bavaglio ai dipendenti o di inibire la circolazione delle informazioni, ma i legali sostengono che questa iniziativa non ha fondamento. L’accesso agli atti è un diritto garantito, e i commenti pubblici dei consiglieri non costituiscono una violazione.
Atti endoprocedimentali e accesso civico
I documenti in questione sono considerati atti endoprocedimentali, accessibili e ostensibili. La legge 241/90 e il decreto legislativo 33/2013 sull’accesso civico sono la base per la trasparenza degli atti amministrativi. L’articolo 22 della legge sulla trasparenza stabilisce che tutto ciò che è connesso a un procedimento è accessibile. Il Consiglio di Stato ha chiarito che anche email, post-it e pareri interni tra uffici sono accessibili se hanno rilevanza per la decisione finale. Il sindaco di Cutro ha tentato di giustificare la sua iniziativa con motivazioni illegittime, ma il Tar ha già bocciato questa posizione decine di volte.
La reazione dei consiglieri e la situazione giuridica
I consiglieri del gruppo di minoranza “Ricostruiamo il futuro” hanno accesso agli atti e li hanno commentati pubblicamente tramite un comunicato stampa. Questa azione ha preceduto l’annuncio del sindaco della caccia alle streghe, che ha negato di aver avviato un procedimento. La motivazione del sindaco è considerata illegittima e non ha fondamento giuridico. I legali sostengono che l’iniziativa del sindaco non solo non è legittima, ma potrebbe anche essere considerata un tentativo di limitare la libertà di informazione. La situazione potrebbe portare all’archiviazione del procedimento, come previsto dalle normative vigenti.
- Il sindaco di Cutro ha presentato una denuncia per fughe di notizie, ma i legali sostengono che l’iniziativa non ha fondamento.
- La trasparenza è la regola, e i Comuni non possono segretare atti amministrativi senza motivi tassativi.
- I consiglieri hanno accesso agli atti e li hanno commentati pubblicamente, senza violare la privacy.
- Il procedimento rischia l’archiviazione, come previsto dalle normative vigenti.



