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martedì 20 Ottobre 2026

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Esteri

Trump chiede espulsione dei responsabili delle violenze in Italia e Francia

Trump critica violenze in Italia e Francia e chiede espulsione dei rivoltosi

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso preoccupazione per le violenze in Italia e in Francia, definendo i responsabili come “rivoltosi” e chiedendo ai Paesi europei di espellerli. Parlando alla Casa Bianca, Trump ha sottolineato l’importanza di un’azione concreta per fermare i disordini, che hanno visto esplosioni di proteste in diversi centri urbani. L’attuale situazione, secondo il leader americano, richiede un intervento immediato e deciso, con un chiaro messaggio di sostegno alle autorità locali.

Trump critica la gestione delle proteste in Europa

Trump ha espresso una posizione netta nei confronti delle proteste in corso in Italia e in Francia, definendo i partecipanti come “rivoltosi” e sottolineando la necessità di espulsione. “Dovrete allontanare quelle persone che sono degli insorti. Dovrete mandarle fuori dal Paese”, ha detto, riferendosi a quanto accaduto a Londra e Parigi. Il presidente ha anche criticato il sindaco di Londra, definendolo “orribile, assolutamente orribile”, e ha espresso preoccupazione per la mancanza di risposte efficaci da parte delle autorità locali.

Trump ha sottolineato che i Paesi europei non hanno molto tempo per agire, avvertendo che “non avranno più un’Unione europea. Non avranno più nulla”. Ha inoltre sottolineato che “l’Ucraina ha perso molte persone, ma la Russia è una nazione gigantesca” e che “la Russia ha una riserva illimitata di uomini”. Queste dichiarazioni riflettono una visione di conflitto in cui la superiorità numerica della Russia rappresenta un fattore cruciale.

La situazione in Ucraina e la posizione di Trump

Trump ha anche parlato della guerra in Ucraina, sottolineando la necessità di un accordo con la Russia. “Vogliamo che Zelensky faccia un accordo. Può farlo, ma deve volerlo”, ha detto, aggiungendo che la mancanza di volontà da parte di Kiev potrebbe aggravare la situazione. Il presidente ha sottolineato la superiorità numerica della Russia, affermando che “la Russia è una nazione gigantesca” e che dispone di una riserva “illimitata” di uomini. Trump ha criticato la mancanza di risposte concrete da parte degli Stati Uniti, affermando che “i contribuenti americani sono stanchi”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un dialogo diretto tra i leader ucraino e russo, ma ha espresso dubbi su un accordo che non coinvolga entrambi i leader contemporaneamente. “Non lo so. Dipende”, ha risposto a una domanda su un possibile incontro tra Zelensky e Putin.

Nonostante le tensioni, Trump ha espresso un legame con l’Europa, definendola “una parte importante” della sua visione politica. “Indirettamente o direttamente, è da lì che provengo”, ha detto, sottolineando il suo interesse per il continente. Tuttavia, il presidente ha anche espresso preoccupazione per la mancanza di un accordo con la Russia, affermando che “senza un accordo con Mosca la situazione per Kiev non farà che peggiorare”. Le dichiarazioni di Trump riflettono una posizione chiara e diretta su temi di sicurezza, politica estera e gestione delle crisi. La sua richiesta di espulsione dei responsabili delle violenze in Italia e Francia rappresenta un ulteriore passo nella sua strategia di intervento in materia di sicurezza e ordine pubblico.

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