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martedì 20 Ottobre 2026

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Cronaca

Vandali bloccano le strade: immondizia, segnali e cartelloni gettati in giro. Auto ferme e proteste: «Un incubo»

Vandali bloccano strade con immondizia e segnali. Auto ferme e proteste in Pordenone.

Una notte di caos ha sconvolto la zona di Rorai a Pordenone, dove vandali hanno gettato immondizia, segnali e cartelloni in giro, bloccando le strade e mettendo a rischio la circolazione e l’incolumità degli automobilisti. La testimonianza di Anna Giavedon, una donna che ha tentato di rincasare dopo una serata normale, racconta un episodio drammatico e inquietante, che ha lasciato i residenti senza parole e le forze dell’ordine in azione per indagare. L’episodio, avvenuto intorno all’una di notte, ha visto la strada trasformarsi in una scena di caos, con cassonetti rovesciati, ramaglie sparse e segnali del divieto di sosta gettati in mezzo alla carreggiata.

Un’immagine di disordine e abbandono

La zona, finora considerata tranquilla e residenziale, è diventata un campo di battaglia improvvisato. Lungo il tragitto dalla zona centrale della città verso Porcia, lo scenario era desolante: immondizia gettata a casaccio, cartelloni divelti e segnali di divieto di sosta sparsi sull’asfalto. Anna, mentre percorre la strada, trova una bicicletta in mezzo alla carreggiata e la sposta, ma il problema non è finito. Dopo venti metri, trova segnali del divieto di sosta in mezzo alla strada e li sposta, ma il caos continua. «Mi sembrava di essere in un film», racconta, sconvolta.

Un’azione collettiva o individuale?

La ragazza, pur spaventata, non si ferma e continua il viaggio, finché non incontra un’altra auto che le si affianca. L’automobilista, stanco dopo una giornata di lavoro, le offre supporto e insieme spostano i bidoni dell’umido. Tuttavia, il peggio è ancora in arrivo. Davanti a lei, i cassonetti sono rovesciati, la strada è piena di immondizia e la situazione sembra senza fine. Anna chiama la polizia, ma quando arriva, i residenti di via Capuccini dicono che erano passati solo venti minuti prima e non c’era nulla. «Alla fine, sono arrivati dei residenti di via Capuccini – continua Anna – ci hanno detto che erano passati 20 minuti prima e sulla strada non c’era nulla».

Le forze dell’ordine, intervenute sul posto, hanno raccolto le informazioni di rito e avviato le indagini. Gli agenti hanno preso le generalità della ragazza e stanno cercando di ricostruire gli eventi. La testimonianza di Anna ha permesso di capire la finestra temporale in cui sono avvenuti gli atti vandalici: un raid fulmineo e mirato, durato una manciata di minuti. «Onestamente penso che siano dei ragazzi, che vogliono fare caos in città», dice la donna, sconcertata. L’interrogativo rimane aperto: chi è stato dietro a questa azione? E se ci sono telecamere di videosorveglianza nella zona, potranno dare un volto e un nome agli autori dell’ingiustificabile scempio notturno.

La situazione ha suscitato proteste e preoccupazioni tra i residenti, che attendono con ansia i risultati delle indagini. L’episodio, pur se isolato, rappresenta un segnale di preoccupazione per la sicurezza e l’ordine pubblico in una zona che finora era considerata tranquilla. La comunità, in attesa di chiarimenti, si chiede se si tratti di un episodio isolato o se si stia profilando un fenomeno più ampio, che potrebbe richiedere interventi più strutturati da parte delle autorità locali.

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