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mercoledì 21 Ottobre 2026

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Librerie coreane rifiutano ordini di libri per timore dell’IA

Corea del Sud: librerie rifiutano ordini di 100mila libri per sospetto di utilizzo in addestramento AI.

Le librerie coreane, in particolare la più grande catena, Kyobo Book Centre, hanno rifiutato un ordine di 100mila libri per timore che potessero essere utilizzati per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale. L’ordine, arrivato da un’azienda straniera con cui Kyobo non aveva mai collaborato, richiedeva una copia per ciascun titolo, senza specificare generi o argomenti. Il direttore di Seoul Book Bogo, Kim Su-hyeon, ha ipotizzato che le aziende di IA potrebbero aver terminato l’addestramento dei loro modelli sui nuovi libri.

Ordini di libri usati segnalati in diversi Paesi

Non solo in Corea del Sud, ma anche in Germania e a Jimbocho, il quartiere dei librai di Tokyo, sono stati segnalati ordini massicci di libri usati. Alcune aziende hanno negato che i libri fossero destinati all’IA, mentre altre hanno indicato come destinatario un’azienda del settore dei dati. Ad agosto, una società statunitense con sede in Arizona ha richiesto grandi quantità di libri usati anche al reparto dell’usato di Yes24 e alla libreria Seoul Book Bogo.

Un vuoto normativo e chieste di riforma

La Korean Publishers Association ha annunciato di avviare un’indagine presso librerie, rivenditori dell’usato e distributori sui tentativi di acquisto in blocco. Chiederà inoltre al governo e all’Assemblea nazionale di rafforzare la tutela del diritto d’autore sui libri. In Corea, un emendamento del 2023 che prevedeva il consenso degli autori per l’uso delle opere nell’addestramento dell’IA non è stato approvato. La situazione ha sollevato preoccupazioni nel settore editoriale coreano.

Il professor Seo Yong-seok, del Kaist, ha parlato di “imperialismo dei modelli di IA”: “La Corea sta di fatto passando da produttrice di conoscenza a fornitrice di conoscenza grezza e consumatrice di servizi di IA”. Secondo il Korea JoongAng Daily, dall’inizio del 2026 circa dieci aziende straniere, in gran parte statunitensi, hanno contattato Kyobo con richieste simili. Un funzionario della catena ha spiegato che l’ordine è stato rifiutato perché l’azienda che lo ha effettuato non era il destinatario finale.

La questione si complica ulteriormente con la mancanza di regolamentazione chiara, che lascia le aziende in una posizione di incertezza. Mentre le aziende straniere continuano a cercare volumi in grandi quantità, le librerie cercano di proteggere i loro stock e i diritti degli autori. La Korean Publishers Association ha chiesto al governo di intervenire per garantire la protezione dei diritti d’autore e prevenire l’abuso di libri per l’addestramento di modelli di IA. La situazione ha sollevato preoccupazioni nel settore editoriale coreano, che teme un uso improprio dei libri per scopi tecnologici. Mentre le aziende straniere continuano a cercare volumi in grandi quantità, le librerie cercano di proteggere i loro stock e i diritti degli autori. La questione si complica ulteriormente con la mancanza di regolamentazione chiara, che lascia le aziende in una posizione di incertezza.

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