Il Comune di Modena ha approvato una mozione presentata da Avs, M5s, Pd, Spazio democratico e PRI Azione Sl, che impegna l’Amministrazione a promuovere e sostenere lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) sul territorio. L’obiettivo è favorire la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili, ridurre i costi in bolletta e contrastare la povertà energetica. La mozione, votata a favore da Avs, Pd, M5s, Modena in ascolto e Modena Civica, è stata respinta da FdI e non ha visto il voto di Pluralia. L’approvazione segna un passo avanti nella transizione energetica e nella partecipazione civile al processo di sostenibilità.
Un piano per sostenere e ampliare le comunità energetiche
La mozione chiede di procedere a un censimento delle comunità energetiche già costituite o in fase di definizione sul territorio modenese, con l’obiettivo di creare un coordinamento stabile che ne favorisca la collaborazione e ne massimizzi i benefici per la collettività. Tra gli impegni previsti figura anche l’individuazione di bandi e finanziamenti utili a sostenere lo sviluppo delle Cer modenesi. Inoltre, si chiede di riprendere il percorso avviato con il progetto Unire, ampliando il coinvolgimento dei soggetti interessati e costruendo opportunità formative per i giovani modenesi nel campo della transizione ecologica.
Il documento chiede di attivare uno “Sportello unico Energia”, con personale dedicato, per fornire informazioni e assistenza a chi desidera partecipare a una comunità energetica o avviarne una nuova. Si propone inoltre una campagna di comunicazione per illustrare il funzionamento delle Cer, le opportunità offerte dalla normativa e le modalità di adesione. L’Amministrazione è impegnata a promuovere l’adesione alle comunità energetiche rinnovabili e alle forme di autoconsumo collettivo, favorendo i partenariati tra pubblico e privato e assumendo un ruolo attivo nel coinvolgimento della cittadinanza.
La necessità di semplificare le procedure e migliorare la comunicazione
Un altro ambito di intervento riguarda la formazione e la partecipazione. Il documento chiede di aggiornare il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, attualmente in fase di monitoraggio, introducendo una specifica azione dedicata alla costituzione delle comunità energetiche, così da integrare questo strumento nelle politiche comunali per la transizione energetica e la riduzione delle emissioni. La complessità amministrativa rischia di diventare una barriera all’ingresso, ha osservato Martino Abrate, che ha portato l’esperienza della comunità energetica Sole, evidenziando le difficoltà burocratiche legate alla gestione delle pratiche presso il GSE. Anche lui ha ribadito l’importanza, a suo parere, delle richieste inserite nel documento presentato in Aula: “Le comunità energetiche sono progetti sociali, economici, democratici”, la sua conclusione.
Non si possono aggiungere impegni nuovi senza sapere come sono stati spesi i soldi già stanziati, ha concluso Maria Grazia Modena (Modena per Modena), che ha chiesto chiarezza sui risultati ottenuti e sull’utilizzo delle risorse già stanziate. Ha evidenziato la necessità di chiarire alcune voci di bilancio, proponendo una seduta della commissione competente entro 60 giorni per illustrare bilanci, attività svolte e risultati raggiunti.
- Approvazione della mozione per promuovere comunità energetiche rinnovabili a Modena
- Impegni per censimento, mappatura e sportello unico energia
- Richieste di semplificazione normativa e maggiore supporto alle Cer
- Critiche da parte di FdI e richieste di chiarimento su bilancio e risultati



