Una neonata di dieci giorni è morta a causa di un’infezione da herpes simplex (HSV-1) contratta durante l’allattamento, dopo che i sintomi della madre furono sottovalutati e non diagnosticati. La piccola Maggie, nata a Rugeley nello Staffordshire, è deceduta il 11 febbraio in terapia intensiva dopo un arresto cardiaco, a causa di un’infezione disseminata che ha colpito il suo sistema immunitario. La madre, Meg Edmonds, 22 anni, ha riferito che i medici le dissero che i sintomi della sua bocca erano solo dovuti agli ormoni o a un consumo insufficiente di liquidi.
Herpes labiale non diagnosticato alla nascita
Edmonds aveva ulcere e labbra gonfie il giorno del parto, ma il personale sanitario non ha riconosciuto l’herpes labiale. Quando ha chiesto se potesse trattarsi di un’infezione, le è stato risposto che dipendeva dagli ormoni o che dovesse bere di più. La neonata, Maggie, ha iniziato a mostrare sintomi gravi al terzo giorno di vita, diventando sonnolenta e smettendo di svegliarsi per le poppate. I genitori sostengono che i sintomi siano stati attribuiti a problemi di allattamento, calo di peso e ittero, senza una diagnosi formale.
La diagnosi arrivò troppo tardi
Quando Maggie è arrivata in terapia intensiva, il virus si era diffuso in tutto il corpo, causando la disfunzione di diversi organi. Gli esami hanno confermato l’infezione da HSV-1, ma la diagnosi formale non è mai stata effettuata. Edmonds, dopo aver cercato informazioni, ritiene che il virus sia passato dalla sua bocca al capezzolo e che Maggie l’abbia contratto durante l’allattamento. La donna ha espresso la sua responsabilità: “Il virus veniva da me ed è terribilmente difficile conviverci”.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa due su tre persone sotto i 50 anni portano l’HSV-1, ma il rischio per i neonati è estremamente grave. Edmonds ha sottolineato come il rischio sia poco conosciuto: “Nessuno, in famiglia o tra gli amici, sapeva che un herpes labiale potesse uccidere un neonato”. Non ha certezze sull’origine del proprio contagio: “Non so nemmeno come io l’abbia preso, perché nessuno intorno a me aveva l’herpes labiale. È proprio questo il pericolo: può essere ovunque”. La storia di Maggie e della sua madre ha suscitato preoccupazione e dibattito su come i medici possano riconoscere e gestire le infezioni da herpes in gravidanza e durante l’allattamento. La donna ha espresso la sua frustrazione e dolore, chiedendo maggiore attenzione e formazione per evitare simili tragedie. La sua esperienza rappresenta un caso drammatico di diagnosi tardiva e conseguenze fatali per un neonato.



