Papa Leone XIV ha sottolineato durante il suo discorso al convegno “La santità nella storia”, organizzato dal Dicastero delle Cause dei Santi, che i santi e le sante rendono la storia del mondo più ricca e umana. Il Pontefice ha evidenziato come la santità non sia un concetto statico, ma un’esperienza vissuta che si adatta al contesto storico senza seguire gli stereotipi del momento. I santi, ha detto, offrono al presente modelli da seguire, ispirando il Popolo di Dio e il mondo intero. “La storia del mondo senza i santi e le sante sarebbe immensamente più povera, cioè meno umana”, ha affermato.
La santità come esemplarità vissuta
Il Papa ha ricordato che i santi non rimangono scolpiti nella pietra, ma si adattano al tempo, pur richiedendo verifiche rigorose. “La santità canonizzata richiede di essere provata da testimonianze autentiche, credibili e al di sopra di ogni sospetto”, ha sottolineato. A questo scopo, il Pontefice ha richiamato l’importante lavoro della Commissione storica in ambito diocesano e dei relatori del Dicastero per le cause antiche. Fu Papa Pio XI a introdurre il metodo storico-critico nelle cause dei santi, un passo fondamentale per garantire l’accuratezza e la credibilità del processo di canonizzazione.
Il Papa ha anche sottolineato come i santi abbiano saputo ascoltare gli appelli del loro tempo, coniugando fede e storia, spendendosi per edificare la realtà nuova del Regno di Dio. “È bello vedere tanto entusiasmo per i santi di oggi”, ha esclamato, riconoscendo l’importanza della loro presenza nel presente. Il popolo di Dio cerca modelli per abitare il presente, intercessori che aiutino i membri della Chiesa ad affrontare le sfide odierne e a riconoscerne le opportunità.
La santità trascende la contingenza storica
Leone XIV ha spiegato che, nel trascorrere delle epoche, anche il profilo dei santi può conoscere sviluppi, ma non per seguire gli stereotipi del momento, bensì per leggere l’esperienza contingente attraverso le categorie del Vangelo vissuto. “Collocare la testimonianza di un santo o di una santa all’interno del contesto specifico che ha abitato è cruciale”, ha affermato. Il Papa ha sottolineato che l’atto solenne della canonizzazione “trascende la contingenza storica”, indicando a tutta la Chiesa testimoni credibili del Vangelo capaci di parlare ad ogni epoca.
Il discorso di Papa Leone XIV, pronunciato alla sua prima udienza pubblica dopo l’intervento al Gemelli, si è svolto nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico vaticano, davanti a circa 200 partecipanti, tra cui il cardinale prefetto del Dicastero, Marcello Semeraro. Il Papa ha ribadito che la santità non è un’astrazione, ma una realtà vissuta che continua a ispirare e a guidare la Chiesa nel presente e nel futuro. La santità non è un’astrazione, ma una realtà vissuta che continua a ispirare. Il Papa ha sottolineato come i santi abbiano saputo coniugare fede e storia, spendendosi per edificare la realtà nuova del Regno di Dio. La canonizzazione trascende la contingenza storica, indicando testimoni credibili del Vangelo. Il lavoro della Commissione storica e dei relatori del Dicastero è cruciale per garantire l’accuratezza e la credibilità del processo di canonizzazione.



