Il corteo di studenti si è fermato in piazza Dante a Trento, dove l’assessora provinciale all’Istruzione, Maria Vittoria Gerosa, ha incontrato direttamente i ragazzi e le ragazze che manifestavano a sostegno dei docenti. La protesta, che ha visto scontri e tensioni in diverse piazze, è stata accompagnata da richieste di aumento dei salari per i docenti e di stop alle gite scolastiche, considerate troppo costose e non sempre necessarie. Gerosa ha ribadito che i fondi alle scuole non saranno tagliati e che si sta lavorando per aumentare le retribuzioni dei docenti.
La manifestazione, organizzata da diversi istituti scolastici, ha visto gli studenti chiedere maggiore supporto per i docenti, che hanno espresso preoccupazioni per la gestione delle gite e per la gestione delle classi. Gerosa ha sottolineato l’importanza di un dialogo aperto e ha espresso apprezzamento per la partecipazione in piazza, sottolineando che preferisce vedere gli studenti impegnati nella protesta piuttosto che passare ore davanti ai dispositivi. “Devo dirvi che apprezzo molto questa vostra discesa in piazza”, ha detto l’assessora, ricevendo anche alcuni fischi prima di entrare nel merito.
Investimenti e interventi in corso
La discussione ha toccato diversi temi, tra cui lo stato dell’edilizia scolastica, la legge Valditara e la gestione delle gite. Gerosa ha spiegato che i fondi alle scuole non sono stati ridotti e che sono stati implementati in Trentino. Ha anche annunciato che si sta lavorando su un piano di investimenti, tra cui un fondo di 100 milioni di euro per interventi su diversi istituti, tra cui il liceo Da Vinci e il Prati. “Vi invito a guardare la recente delibera”, ha detto, per spiegare i dettagli degli investimenti. Un tema caldo è stato la gestione delle gite scolastiche, con gli studenti che hanno sottolineato l’importanza di queste esperienze per la loro crescita, ma anche l’appoggio alle rivendicazioni dei docenti. “Questa protesta non la facciamo egoisticamente, ma noi appoggiamo i nostri professori”, hanno detto gli studenti. Gerosa ha ribadito che si sta cercando una soluzione che soddisfi le esigenze di entrambe le parti, con un dialogo tra scuola, docenti e studenti.
Un impegno concreto
La discussione ha visto anche l’annuncio di un incontro tra l’assessora e una delegazione di docenti, previsto per la sera del 21 ottobre, e un incontro con le organizzazioni sindacali il giorno successivo. “Domani parleremo con le organizzazioni sindacali del tema contrattuale”, ha detto Gerosa, aggiungendo che “anche io ritengo che i docenti debbano essere pagati di più”. L’assessora ha anche sottolineato che si sta lavorando da mesi per trovare un accordo con i sindacati, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro per i docenti.
La protesta, sebbene inizialmente caratterizzata da tensioni, ha visto un dialogo costruttivo tra studenti e autorità, con un impegno concreto per trovare soluzioni a lungo termine. Gerosa ha chiesto agli studenti di fornire proposte per supportare i docenti, in modo che possano svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza e serenità. “Vi chiedo quindi di farmi una proposta”, ha concluso l’assessora, rilanciando l’idea di un dialogo aperto e collaborativo tra scuola, docenti e studenti.



