Le ricerche online in Italia segnano un cambiamento nei gusti degli italiani, con il sushi all you can eat che supera la pizza d’asporto. Secondo un’analisi condotta da Local Strategy, un’azienda italiana specializzata nella visibilità online delle attività locali, la domanda “sushi all you can eat vicino a me” raggiunge circa 27.100 ricerche al mese, superando sia “ristoranti pizzeria vicino a me”, con 22.200 ricerche, che “pizzeria asporto vicino a me”, con 18.100. Questo dato indica una crescente preferenza per formule alimentari specifiche e internazionali, in contrasto con le abitudini tradizionali.
Le ricerche locali diventano un osservatorio sulle abitudini alimentari
Dentro le 7 milioni di ricerche mensili effettuate in Italia su Google, circa un terzo riguarda il cibo, con ristoranti, pizzerie, bar e gelaterie che rappresentano un’importante parte del consumo locale. La tendenza a cercare in modo più preciso si sta diffondendo, con utenti che specificano non solo il tipo di cibo, ma anche le caratteristiche o le formule desiderate. Ad esempio, la ricerca “sushi all you can eat vicino a me” suggerisce un interesse crescente per la cucina giapponese, con un volume di ricerche che, se sommato a quelle relative a cucina cinese, giapponese, poke, thailandese e ramen, supera le 120.000 al mese.
La pizza resta centrale, ma si evolve. La pizza, pur rimanendo il cibo più cercato, mostra una diversificazione. La ricerca “pizzeria napoletana vicino a me” raggiunge circa 5.400 ricerche al mese, dimostrando che il termine “napoletana” è diventato una categoria riconoscibile e specifica. Questo indica un’evoluzione nella percezione del prodotto, con un’attenzione crescente alle tradizioni e alle caratteristiche specifiche. Allo stesso tempo, le ricerche relative a pizzerie senza glutine, vegetariane o vegane sono in aumento, con un’attenzione sempre maggiore alle esigenze alimentari specifiche.
Le attività devono adattarsi ai nuovi comportamenti
Le attività locali devono adattarsi a questa evoluzione, rendendo più precisa e immediata la propria presenza online. Non basta più utilizzare la propria vetrina come semplice strumento di promozione, ma occorre che sia un’informazione chiara e dettagliata, in grado di soddisfare le esigenze specifiche dei clienti. La domanda “ristoranti vicino a me” rimane la più diffusa, con circa 450.000 ricerche al mese, ma le ricerche legate a cucine specifiche, come “braceria”, “all you can eat”, “senza glutine” o “napoletana”, stanno crescendo in importanza.
Le ricerche locali diventano un osservatorio privilegiato sulle abitudini degli italiani. Questo cambiamento non solo riflette un’evoluzione dei gusti, ma anche una maggiore consapevolezza del consumatore, che cerca non solo cibo, ma anche esperienze e servizi specifici. Le ricerche locali diventano così un osservatorio privilegiato sulle abitudini degli italiani, in grado di rivelare tendenze e comportamenti sempre più complessi e diversificati.



