Lo scambio ferroviario di Olgiate Molgora, rifiutato a luglio, torna al centro dell’attenzione del Consiglio regionale lombardo. Il tema, che riguarda un tratto di circa venti chilometri tra Carnate e Calolziocorte, è al centro di un nuovo ordine del giorno depositato da Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd. L’obiettivo è inserire nel piano dei trasporti 2027-2032 un posto di comunicazione tra i binari, necessario per evitare blocchi e ritardi sulla S8 Milano–Lecco e sui collegamenti per la Valtellina.
Un problema che blocca la rete
La mancanza di un punto di scambio tra i binari ha reso il tratto tra Carnate e Calolziocorte un punto critico per la mobilità. “Qualunque criticità di esercizio si traduce in un blocco dell’intera tratta”, si legge nell’ordine del giorno presentato a luglio, con un effetto domino anche sul RegioExpress Tirano-Sondrio-Lecco-Milano. Fragomeli ha spiegato che “la cronaca degli ultimi anni ha più volte evidenziato come l’arresto di un convoglio in questa zona possa avere ricadute immediate sulla S8 e sui collegamenti da e per la Valtellina”.
Un’idea da dieci anni
La richiesta di un posto di comunicazione a Olgiate Molgora non è nuova: i pendolari e gli amministratori locali hanno chiesto l’intervento da circa dieci anni, con un costo stimato in circa 10 milioni di euro. I dati Trenord del 2025 mostrano che la S8 Lecco-Carnate-Milano ha visto un aumento del 40% dei passeggeri in due anni, con oltre 51.000 viaggiatori nei giorni feriali. Nonostante questa crescita, il problema dell’assenza di scambi rimane irrisolto. Lo scambio era già stato proposto nel luglio 2026, ma l’Aula lo ha respinto con 38 voti contrari e 20 favorevoli. Dei tre consiglieri lecchesi, Fragomeli e Giacomo Zamperini (Fratelli d’Italia) hanno votato a favore, mentre il sottosegretario Mauro Piazza (Lega) è risultato assente. Ora, con il nuovo ordine del giorno, la richiesta torna al voto nel quadro del piano regionale della mobilità.
Un’azione di indirizzo
Gli ordini del giorno sono atti di indirizzo: impegnano la Giunta, ma da soli non finanziano l’opera. Fragomeli ha espresso l’auspicio che la richiesta venga inserita nell’orizzonte di programma del piano della mobilità. “È veramente urgente e necessaria”, ha detto il consigliere. La mancanza di scambi a Olgiate era già tra le criticità elencate da Avs alla vigilia della discussione. Restano così, uno accanto all’altro, due numeri: una linea che in due anni ha guadagnato il 40% dei passeggeri e uno scambio da circa 10 milioni che i pendolari chiedono da dieci anni. A luglio l’Aula ha detto no; ora la richiesta torna al voto con il piano dei trasporti.



