Ottobre è il mese in cui il tartufo si fa protagonista, con 11 modi diversi per apprezzarlo, da una pizza a un cocktail in volo. Dalla Pizz’Otto a San Pietro a Pettine, fino ai menu in quota su voli business class, il fungo pregiato si trasforma in un simbolo di eccellenza culinaria. La stagione del tartufo, che si celebra in tutta Italia, offre esperienze uniche, tra ricerca e innovazione, tra tradizione e modernità.
Da pizzaioli a chef stellati, il tartufo si fa strada
Il tartufo, simbolo di ricchezza e raffinatezza, si presenta in diverse forme e contesti. A Torino, il festival Buonissima propone un’edizione speciale con il tartufo bianco come protagonista, mentre a Zelo, il ristorante di Fabrizio Borraccino offre plin di ricotta arricchiti da tartufo nero. A San Pietro a Pettine, la famiglia Caporicci offre un’esperienza unica: i visitatori seguono i cavatori e i cani mentre esplorano le tartufaie, concludendo con una merenda a base di tartufo, formaggio e salame.
La ricerca del tartufo è un’esperienza sensoriale e culturale.
Il tartufo in volo: un’esperienza gourmet tra New York e Milano
La Compagnie, la compagnia aerea transatlantica interamente in business class, offre un’esperienza unica con il programma Chef & Co. I passeggeri possono gustare menu creati da cuochi italiani, tra cui un’innovativa millefoglie di patate e verdure, robiola e tartufo nero. A Milano, il ristorante Antesi, dopo un’importante ristrutturazione, rimane aperto fino a gennaio, permettendo a chef come Alessandro Cozzolino di sperimentare con piatti come la carabaccia, che unisce funghetti, tartufo e quinoa di Maremma. Il tartufo non si limita ai ristoranti: a Montecarlo, lo chef Marcel Ravin propone le uova alla Montecarlo, un piatto che unisce il tartufo alla frutta tropicale, mentre a Firenze, il bar dell’Hotel Savoy vanta il Truffle Negroni, un cocktail che porta il tartufo nel mix più famoso al mondo.
Un’esperienza sensoriale tra tradizione e innovazione
Il tartufo, che da sempre affascina chef e golosi, si distingue tra due anime: quella selvatica, legata alla ricerca e alla natura, e quella da gioielleria, che si basa su precisione e misura. A Torino, il pizzaiolo Massimiliano Prete dimostra come un lievitato possa esaltare il tartufo, mentre a Sarrión, in Spagna, il tartufo nero è protagonista di uscite con esperti e cani da cerca, con degustazioni e pranzi dedicati.
Il tartufo è un simbolo di qualità, ma anche di connessione con la natura.
La stagione del tartufo si conclude con un’esperienza unica: a San Pietro a Pettine, i visitatori seguono i cavatori e i cani, concludendo con una merenda a base di tartufo, formaggio e salame. Per i più appassionati, Essentia offre un’esperienza più lunga, con tre portate tra cui l’uovo nero e lo spaghettone al tartufo, preparati a La Cucina, il ristorante della tenuta guidato da Alice Caporicci.
- Il tartufo si presenta in diverse forme e contesti.
- Da pizzaioli a chef stellati, il tartufo si fa strada.
- La ricerca del tartufo è un’esperienza sensoriale e culturale.
- Il tartufo non si limita ai ristoranti: si estende a cocktail e voli.
- La stagione del tartufo si conclude con un’esperienza unica.



