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giovedì 22 Ottobre 2026

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Cecco Dj, pilastro della discomusic, è morto a 62 anni a Adro

Cecco Dj, noto dj e resident delle serate “Dylan Ritmodromo Italiano”, è morto a 62 anni a Adro.

Cecco Dj, noto dj e resident delle serate “Dylan Ritmodromo Italiano”, è morto a 62 anni nella sua casa di Adro, in provincia di Brescia. L’annuncio è stato dato oggi, 21 ottobre 2026, da un coinquilino che lo ha trovato privo di vita. La causa del decesso è stata riconosciuta come naturale. L’ultimo evento a cui il dj ha partecipato è stato il 10 ottobre, nel locale bergamasco, con la serata “Primo Piano Famiglia Dylan”, che ha riunito migliaia di appassionati della musica progressiva.

Un legame profondo con Franchino

Cecco Dj, al secolo Francesco Zerbini, era un pilastro della discomusic e aveva iniziato a suonare nella discoteca Dylan di Coccaglio nel 1993. Il suo estro era nato nel locale di famiglia, il Peter di Tagliuno, fondato dal padre e dove lui era cresciuto. Era amico intimo del performer Franchino, Francesco Principato, scomparso nel 2024. “Io e Franchino eravamo legatissimi – raccontava Cecco Dj agli amici più cari – non solo perché facevamo musica, ma perché avevamo la stessa passione, come la pesca nel fiume Oglio, nella località Porto, di Capriolo. Insieme abbiamo fatto moltissime cose, compreso perdere aerei.”

La sua carriera è iniziata nel 1993, quando ha iniziato a suonare nella discoteca Dylan di Coccaglio. Il suo talento lo ha portato a diventare un punto di riferimento per la musica progressiva, spesso esibendosi con Franchino o con vocalist del calibro di Mr Fudo, come accaduto ad agosto a Marone. La sua morte lascia un vuoto nel mondo della scena musicale italiana e internazionale.

Un’eredità radicata nella comunità

Cecco Dj era una persona generosa, pronta a fare serate per la gioia anche di pochissimi fans, ma veri. Coltivava numerose amicizie anche al di fuori del mondo della discoteca. “Ho imparato ad amare i locali grazie a mio padre, al Peter a Tagluno, da cui si vedeva la valle dell’Oglio, con Capriolo.” Tra i suoi rimpianti c’era avere perso il fratello Massimo, morto una decina di anni fa, pure lui per cause naturali. I funerali si terranno domani, venerdì 22 ottobre, nella 10 chiesa Tagliuno. L’evento sarà un momento di condivisione e ricordo per chi lo ha conosciuto e apprezzato. Il dj è stato ricordato nel gi social di Dylan Ritmodromo Italiano, da Thomas Ska, dj resident e direttore del Number One, e da moltissimi altri colleghi e fan.

La sua storia, intrecciata con la discoteca Dylan e con il locale di famiglia, rappresenta un legame profondo con la comunità locale e con la cultura della musica elettronica. La sua morte è un evento che tocca le persone che lo hanno conosciuto e che lo hanno visto crescere e diventare un simbolo del genere musicale. La sua scomparsa segna la fine di un’era per la scena musicale progressiva, ma il suo contributo continuerà a essere ricordato e apprezzato da chi lo ha conosciuto e da chi ha ascoltato la sua musica.

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