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Superstizione Regionale 2026: la Campania è la regione più scaramantica d’Italia

La Campania si conferma la regione più scaramantica d’Italia nel 2026, con un indice di superstizione elevato.

La Campania al vertice dell’indice di superstizione

La Campania si conferma la regione più scaramantica d’Italia nel 2026, secondo l’Indice di Superstizione Regionale (ISR) 2026 di Casinos.com. Lo studio, basato sui dati del Rapporto Antiplagio 2025 e su Google Trends, ha analizzato la scaramanzia regione per regione, misurando sia i consulti in presenza con maghi, sensitivi e veggenti che le ricerche online su temi superstiziose. In Campania, circa 1 su 37 residenti si rivolge ogni anno a un mago o a un sensitivo, con una spesa media di 14,37 euro per abitante, la più alta d’Italia.

La metodologia dell’indice si basa su otto variabili

Il calcolo dell’indice si basa su otto variabili, con un peso del 30% attribuito ai consulti in presenza e il restante 70% distribuito equamente tra sette ricerche Google degli ultimi cinque anni: “malocchio”, “corno portafortuna”, “oroscopo”, “tarocchi”, “cartomante”, “fantasmi” e “venerdì 17”. Ogni variabile è stata normalizzata su una scala da 0 a 100, poi ponderata e combinata in un punteggio unico. La Campania ha totalizzato 87,70 punti su 100, quasi 12 punti davanti al Molise (75,87) e al Lazio (75,41), che condividono la seconda quota più alta di consulti in presenza.

Le regioni più e meno scaramantiche

Le regioni che seguono nella classifica sono Basilicata (72,80), Sicilia (72,62), Calabria (72,58) e Puglia (71,71), racchiuse in poco più di un punto. Il Piemonte, ottavo con 71,45 punti, è il primo in Italia per ricerche sul “venerdì 17”. In fondo alla classifica si trovano Valle d’Aosta (55,58), Friuli-Venezia Giulia (53,93), Veneto (42,22) e Trentino-Alto Adige, ultimo con 34,45 punti. Il Veneto è la regione con meno consulti in rapporto agli abitanti, circa 1 su 139, mentre il Trentino-Alto Adige registra il valore più basso d’Italia in sei ricerche su sette.

Un consumo elevato di superstizioni in Campania

Secondo il Rapporto Antiplagio 2025, gli italiani spendono ogni anno 5,7 miliardi di euro tra veggenti, medium e guaritori, con il 92% dei consulti in persona che termina con truffe. La Campania, con il 14,37 euro per abitante, si distingue per la spesa più elevata. Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com, ha commentato: “Cercare l’oroscopo o il malocchio su Google costa poco e lo fanno in tanti, da Nord a Sud. Prendere un appuntamento con un mago è un’altra storia, ed è lì che si decidono molte posizioni della classifica.”

A novembre, arriverà il venerdì 13, una sfortuna d’importazione più americana che italiana, ma c’è da giurare che più di un cornetto resterà comunque a portata di mano. Halloween e i giorni dei Morti riportano d’attualità fantasmi e superstizioni, confermando l’interesse nazionale per temi legati alla credenza popolare. L’Indice di Superstizione Regionale 2026 mette in luce una tendenza nazionale, con la Campania che si conferma leader in materia di scaramanzia e credenze superstiziose.

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