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Gianfranco Morgando, ultimo erede della tradizione Dc, è morto a 76 anni

Gianfranco Morgando, ultimo erede della tradizione Dc, è morto a 76 anni dopo una battaglia contro la leucemia.

Gianfranco Morgando, ultimo erede della tradizione democristiana e primo segretario del Partito Democratico in Piemonte, è morto a 76 anni dopo una battaglia contro la leucemia. La notizia è arrivata a seguito di una crisi respiratoria che ha portato via l’ex parlamentare, noto per la sua lunga militanza politica e per il ruolo di mentore di esponenti di spicco del Pd. Morgando, nato a Borgiallo nel Canavese, ha costruito una carriera politica eccezionale, partendo da un piccolo paese e arrivando a Roma, dove ha ricoperto ruoli di prestigio nei governi di centrosinistra.

Un percorso politico lungo e ricco di successi

La carriera di Morgando ha iniziato con l’elezione a consigliere provinciale a Torino nel 1985, quando aveva 36 anni. Da allora, ha ricoperto ruoli importanti, tra cui assessore all’Istruzione e delegato al Bilancio. Nel 1992 ha approdato in Parlamento, mentre la Democrazia Cristiana si trovava in una fase di crisi. Due anni dopo, è stato tra i fondatori del Partito Popolare Italiano e ha ricoperto il ruolo di segretario regionale del Piemonte. Nel 1996 è stato rieletto deputato nel Collegio uninominale Torino 7, rappresentando l’Ulivo. Con il governo D’Alema, ha ricoperto il ruolo di sottosegretario all’Industria e al Tesoro.

Un mentore di leader e un uomo di grande umanità. Morgando è stato considerato un maestro per molti esponenti del Pd, tra cui il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Lo Russo, che ha avuto il suo primo incarico politico grazie al sostegno di Morgando, ha ricordato il suo “padre politico”, ricco di acume, garbo, passione e umanità. Tra i suoi “figli politici” c’è anche Daniele Valle, che è diventato segretario dei Giovani democratici di Torino. Morgando ha anche mantenuto un rapporto stretto con Monica Canalis, consigliera regionale e esponente dell’area cattolica e identitaria, che oggi risulta marginale nel panorama politico piemontese.

Un uomo che non si sottraeva alle sfide

Morgando era refrattario a social e a dichiarazioni estemporanee. Era noto per la sua capacità di prendere tempo quando si sentiva assediato da richieste o polemiche, utilizzando frasi come “Non è questione di cui dobbiamo occuparci adesso”. Nel partito, qualcuno aveva coniato un neologismo affettuoso e canzonatorio: “Morgandare”, utilizzato al posto di “rimandare” o “procrastinare”. Questo lo ha reso un personaggio unico, capace di influenzare la politica piemontese senza mai cercare la visibilità.

Un ricordo che rimarrà. La morte di Morgando ha suscitato un grande cordoglio tra i suoi compagni di partito e i suoi ex allievi. La consigliera regionale Monica Canalis ha espresso il dolore e l’ammirazione per il suo esempio, dicendo: «Lo piangiamo, sperando di essere custodi del suo esempio». Morgando, che avrebbe compiuto 77 anni il 20 dicembre, ha lasciato un’eredità politica e umana che continuerà a influenzare il Pd piemonte. La sua vita è stata un esempio di dedizione, passione e umanità, che ha segnato la politica italiana per decenni.

Con la sua lunga militanza nella sinistra democristiana, poi nel Ppi, nella Margherita e infine nel Pd, Morgando ha rappresentato un legame con il passato e un’evoluzione verso il presente. La sua figura rimarrà un punto di riferimento per chi ha creduto nella politica come strumento di cambiamento e di coesione sociale. La sua morte segna la fine di un’epoca, ma il suo esempio continuerà a ispirare chi si dedica alla politica con passione e integrità.

TITOLO: Gianfranco Morgando, ultimo erede della tradizione Dc, è morto a 76 anni
META: Gianfranco Morgando, ultimo erede della tradizione Dc, è morto a 76 anni dopo una battaglia contro la leucemia.
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ALT: Un politico piemontese, Gianfranco Morgando, è morto a causa di una crisi respiratoria causata da una leucemia.

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