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sabato 7 Novembre 2026

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Scandalo alle Authority, il governo piazza leghisti violando norme e decenza. Altieri si ritira

Il governo cerca di inserire esponenti leghisti in Autorità indipendenti, ma Altieri si ritira per evitare conflitti di interesse.

Il governo, seguendo le indicazioni della Lega, ha tentato di inserire esponenti del partito nel sistema delle Autorità indipendenti, violando norme e decenza. Il caso più eclatante è quello dell’ex deputato Trifone Altieri, che ha deciso di ritirarsi dalla candidatura all’Anac per evitare conflitti di interesse. La decisione, annunciata da Altieri stesso, è arrivata dopo che le norme si sono rivelate incompatibili con il ruolo che ricopriva nel partito di Salvini.

Conflitti di interesse e norme violate

Altieri, oltre a essere nel Cda di Leonardo, è anche presidente di Fincantieri infrastructure, società che danno e ricevono appalti. La legge prevede che i componenti dell’organismo «non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’Autorità». Il fatto ha suscitato preoccupazioni, soprattutto dopo che il parlamentare ha chiuso due procedimenti grazie alla prescrizione. In un processo, in particolare, è stato condannato a 8 mesi per finanziamento illecito per dei fondi dati da Esselunga all’associazione Più voci.

Le norme non sono state rispettate, ma il governo ha cercato di giustificarle. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha cercato di giustificare le nomine del Cdm, ma le critiche sono arrivate da più parti, tra cui il Movimento 5 Stelle. Il deputato Alfonso Colucci ha sottolineato come le norme vietino di nominare presidente o componente dell’Anac chi ricopra cariche in partiti politici o le abbia ricoperte nei tre anni precedenti la nomina.

Un sistema in crisi

Le Autorità indipendenti, come l’Anac o la Consob, sono state trasformate in un terreno di conquista da parte dei partiti. Il governo, assecondando la Lega, ha tentato di sistemare i fedelissimi, anche se le norme non permettono tali nomine. Il caso di Altieri ha messo in luce come il sistema non sia più in grado di garantire l’indipendenza necessaria. Il rispetto delle norme non è più una priorità per il governo. Il caso di Altieri non è isolato. Anche il deputato Giulio Centemero, ex tesoriere della Lega, ha visto il suo nome associato a procedimenti per finanziamento illecito. La Cassazione ha annullato la condanna per un cavillo legale, ma la prescrizione ha permesso di chiudere il caso. Il governo, però, non ha smesso di cercare di inserire fedelissimi in posizioni di potere, anche se le norme non lo permettono.

La Lega, infatti, ha tentato di spostare alcuni esponenti dal Parlamento alle Autorità indipendenti, trasformandole in un fortino dei partiti. Il sistema delle Autorità indipendenti, che doveva garantire trasparenza e indipendenza, rischia di diventare un meccanismo di potere. Il caso di Altieri ha messo in luce come il rispetto delle norme non sia più una priorità. La questione è destinata a diventare un tema centrale nel dibattito politico, con il rischio di un ulteriore indebolimento delle istituzioni.

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