La settimana dei concerti si apre con un viaggio tra i ricordi degli anni Settanta e le nuove tendenze del rock e del jazz. Dalla chitarra di Steve Hackett, simbolo del progressive rock, ai suoni moderni dei Jungle, passando per i classici degli Uriah Heep, la scena musicale italiana offre un programma ricco e diversificato. Dalla città di Milano a Bologna, e da Torino a Roma, i fan potranno godersi un’esperienza musicale unica, che unisce passato e presente.
Uriah Heep: un tour d’addio tra rock e storia
Giovedì 12 novembre, gli Uriah Heep si esibiranno al Teatro Del Verme di Milano, mentre venerdì 13 al Celebrazioni di Bologna, nell’ambito del loro tour d’addio The Magician’s Farewell. La band inglese, nata a Londra nel 1969, è considerata tra i pionieri del hard rock e ha contribuito a definire il suono del genere con brani come Easy Livin’, July Morning e Lady in Black. Il tour, che si conclude con un’ultima tournée, permette di riascoltare i loro classici, che continuano a far parte della scaletta. Il chitarrista e fondatore Mick Box, uno dei protagonisti della band, ha guidato la formazione per decenni, creando un’identità musicale unica e riconoscibile.
Steve Hackett: il ritorno dei Genesis e il futuro del prog
Da Torino a Roma, Steve Hackett torna in scena con il tour Best of Genesis & Solo Gems 2026, che si svolgerà dal 12 al 17 novembre. Il chitarrista, classe 1950, è uno dei protagonisti del progressive rock degli anni Settanta, contribuendo a album iconici come Foxtrot e Selling England by the Pound. Il suo show include brani come Watcher of the Skies, Firth of Fifth e Supper’s Ready, che hanno segnato la storia del genere. Hackett, ancora oggi considerato uno dei musicisti più innovativi della scena prog, ha recentemente pubblicato l’album The Roaring Waves, che conferma la sua capacità di reinventare il suono del rock.
Jungle: il ritorno al passato e la forza del presente
Se Hackett guarda al passato, i Jungle si ispirano ai Seventies ma con un’interpretazione moderna. Il collettivo londinese, guidato da Josh Lloyd-Watson e Tom McFarland, si esibirà domenica 15 novembre all’Unipol Forum di Assago. La loro hit Back on ’74 è un chiaro omaggio ai tempi d’oro del rock, ma il loro suono si fonde con il funk, il soul e l’elettronica. L’ultimo album Sunshine (2026) ha consolidato la loro formula, che unisce un impatto visivo forte e coreografie dinamiche, portando l’atmosfera del club all’interno delle grandi arene.
Accanto a questi nomi di spicco, la settimana offre anche spazio al jazz, con la sassofonista britannica Camilla George, in doppia data al Blue Note Milano il 11 novembre. Una delle personalità più interessanti della scena jazz londinese, George rappresenta un’evoluzione della tradizione, con un approccio creativo e moderno. Il jazz, inoltre, si arricchisce con la presenza di artisti come David Murray, Murray, leggenda del jazz americano, e il contrabbassista israeliano Or Bareket, che si esibirà al Jazz Club di Ferrara il 13 febbraio.
Con un programma che spazia tra i classici e le nuove tendenze, la settimana dei concerti offre un’occasione unica per vivere l’esperienza musicale in modo diversificato e coinvolgente. Dalla scena rock alla scena jazz, i fan potranno trovare qualcosa che risuona con i loro gusti, in un mix di passato e presente che celebra la ricchezza della musica.



