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domenica 8 Novembre 2026

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L’entomologo che vive con 60mila cimici da letto per studiare i repellenti

Un entomologo britannico vive con migliaia di cimici da letto per testare prodotti di disinfestazione.

L’entomologo Richard Naylor, 45 anni, vive con circa 60mila cimici da letto per lavoro. La sua ricerca, condotta da oltre vent’anni, si concentra su come questi insetti interagiscono con gli esseri umani e come i prodotti di disinfestazione possano essere efficaci. Per testare trappole e spray, Naylor dorme ogni notte con le cimici, un’abitudine che ha reso la sua vita un po’ diversa da quella di chiunque altro. La sua attività si svolge in un laboratorio costruito nel giardino della sua casa nella Foresta di Dean, nel Gloucestershire.

Un laboratorio di cimici per testare i prodotti

Naylor, insieme alla moglie Alexia, ex insegnante di biologia, ha creato un ambiente simile a una casa reale per studiare i comportamenti delle cimici. Le cimici allevate non servono solo per gli esperimenti: vengono spesso spedite in tutto il mondo, soprattutto alle unità cinofile specializzate che aiutano gli hotel a individuare le infestazioni. I cani, infatti, hanno bisogno di esemplari veri per imparare a riconoscere l’odore delle cimici.

Le cimici si attivano solo in presenza di un ospite, guidate dall’anidride carbonica che espiriamo e dal calore del corpo. Se non c’è nessuno in giro, dormono e basta, non si muovono. Senza un essere umano nella stanza, qualsiasi test per valutare repellenti o trappole perderebbe di significato. Per questo, Naylor passa la notte con le cimici, in un letto che è diventato parte della sua routine quotidiana.

Un’abitudine che ha modificato il suo corpo

Naylor ha raccontato di essere stato morso “milioni e milioni” di volte. Il risultato è che il suo organismo ha smesso di reagire. A quanto pare servono qualcosa come 40mila morsi perché smetti di reagire alle cimici. Per me è successo più di dieci anni fa”, spiega. Per la maggior parte delle persone, il morso somiglia a quello di una zanzara particolarmente aggressiva, appena più fastidioso. “Ma poco alla volta diventa sempre meno, e ora non ho più gonfiore né infiammazione”.

Nonostante le conseguenze fisiche, Naylor non ha mai smesso di lavorare. Le cimici, per lui, non sono solo un problema, ma un’opportunità per comprendere meglio il loro comportamento e trovare soluzioni per chi non ha scelto di vivere con loro. “Gli esseri umani si portano dietro le cimici da quando esiste la civiltà”, osserva. Il loro danno è il prurito, le reazioni cutanee e lo sfinimento di un’infestazione difficile da debellare. Il lavoro dei Naylor si svolge proprio su questo terreno: fare in modo che chi non ha scelto di vivere con le cimici possa liberarsene il prima possibile. La loro ricerca, fatta di osservazioni e test, è un esempio di come la scienza possa aiutare a risolvere problemi apparentemente insignificanti, ma in realtà molto comuni.

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