Da maestra d’asilo a attrice di successo
Emanuela Fanelli, nata e cresciuta a Roma, ha vissuto una straordinaria trasformazione dalla professione di maestra d’asilo a quella di attrice. Dopo dieci anni passati in classe, ha trovato la sua strada nel cinema, grazie a un’esperienza iniziale come cameriera e a un’idea nata dai bambini. «La recitazione era l’hobby della sera, il pensiero felice prima di dormire», racconta. La sua carriera è iniziata con due David di Donatello, e oggi è protagonista della serie Sky *Call My Agent – Italia*, dove interpreta Luana Pericoli, un’aspirante attrice che non dà tregua a Corrado Guzzanti. La sua strada è stata segnata da un’amicizia speciale con Paola Cortellesi, che ha avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso.
Un’amicizia che ha cambiato la sua vita
La sua collaborazione con Paola Cortellesi ha avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso. Le due attrici hanno girato insieme *Gli ultimi saranno ultimi*, e l’amicizia nata sul set è diventata un punto di riferimento per Emanuela. «Ci siamo conosciute otto anni fa, abbiamo girato insieme *Gli ultimi saranno ultimi*, ci siamo state molto simpatiche e ogni tanto ci sentivamo», ricorda. L’amicizia ha portato a un’altra collaborazione: Cortellesi le ha chiesto di interpretare Marisa in *C’è ancora domani*, un ruolo che ha segnato un passo importante nella sua carriera. «Un giorno mi ha chiamata: “Vieni che ti voglio raccontare il mio film”, sapevo che lo stava scrivendo. Alla fine del racconto ha detto: “Mi piacerebbe che Marisa fossi tu”», ha spiegato.
La sua carriera è nata da un’idea semplice, ma potente: i bambini. Quando faceva la maestra, si sentiva chiamare Mela, perché un bambino non riusciva a pronunciare il suo nome. Recitava le sue cose in giro, ma non riusciva a viverci. Fino a quando non si è buttata. Grazie ai bambini. Giorno dopo giorno li vedeva così pieni di futuro che si è ritrovata a pensare al suo. E a quello che voleva essere.
Le molestie e la sua reazione
A 18 anni, Emanuela ha vissuto un episido traumatico: una molestia su un treno mentre leggeva un libro. «Avevo 18 anni, ero in treno, stavo leggendo. È passato un uomo che mi ha dato una spinta con la mano, il tempo di alzare lo sguardo e l’ho trovato che si stava masturbando tra due vagoni», racconta. Pur avendo subito un episio simile in vita, ha sottolineato che non è successo sul lavoro. «Sul lavoro mai, e so di essere stata fortunata. Nella vita sì, come temo sia successo a qualsiasi donna», ha detto.
Un’esperienza di maternità e riflessione
La maternità è un tema delicato per Emanuela. «Bisogna smettere di domandare a una donna perché non diventa madre. Sono questioni private. Stesso discorso per i commenti sull’aspetto fisico: basta parlare del corpo degli altri», ha dichiarato a Vanity Fair. A 38 anni, nonostante l’età biologica, non ha ancora avuto figli. «Ho 38 anni, dovrebbe scattarmi l’orologio biologico. Invece no. Non che non li voglia categoricamente», ha spiegato.
La sua vita è segnata da esperienze che hanno plasmato la sua personalità e la sua carriera. Dalla maestra d’asilo alla attrice di successo, passando per le molestie e la maternità, Emanuela Fanelli ha vissuto un percorso unico, ispirato da un’amicizia forte e da un’esperienza che ha cambiato la sua vita.



