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domenica 8 Novembre 2026

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Daniela Sassi, la ‘star’ sui social che denuncia le barriere architettoniche con il cane guida Gordon

Daniela Sassi, 56 anni, denuncia barriere architettoniche con i video su social: sensibilizza e coinvolge.

Daniela Sassi, 56 anni, è diventata una figura riconosciuta sui social grazie alla sua rubrica di denuncia contro le barriere architettoniche, intitolata “Guardate che vi vedo”. La donna, che convive da anni con una malattia degenerativa alla vista, utilizza i video per sensibilizzare il pubblico e far comprendere le difficoltà quotidiane di una persona non vedente. Con l’aiuto del cane guida Gordon, Daniela racconta situazioni concrete, spesso con una punta di ironia, per trasmettere un messaggio semplice ma necessario: la disabilità visiva esiste, le barriere sono tante e conoscerle è il primo passo per imparare a superarle.

Un progetto nato da un gioco di parole

La rubrica, realizzata in collaborazione con Marco Annovi, educatore cinofilo e titolare delle pagine social “Amdogtrainer”, nasce da un gioco di parole: “Guardate che vi vedo”, frase detta da una persona non vedente, diventa un invito a osservare e a comprendere. I video, pubblicati sui social, hanno raggiunto milioni di visualizzazioni, trasformando un’iniziativa di sensibilizzazione in un’occasione di confronto che ha superato i confini cittadini. La formula è quella della divulgazione sul campo: si va in giro, si osservano gli spazi, si raccontano le difficoltà che una persona non vedente incontra quando attraversa una strada, percorre un marciapiede o cerca di orientarsi in un luogo pubblico.

Daniela, che è stata anche vicepresidente del Gruppo Ciechi, spiega che l’obiettivo è far comprendere come le barriere architettoniche non sono solo ostacoli fisici, ma anche comportamenti che possono mettere a rischio la sicurezza di chi si affida a un cane guida. “Stanno lavorando: sono gli occhi della persona che accompagnano”, spiega. Il rapporto tra Daniela e Gordon è frutto di anni di allenamento e collaborazione, che permette a lei di muoversi e vivere con maggiore indipendenza.

La collaborazione tra cane e padrone

Uno dei video più conosciuti è stato girato in un supermercato: “Gordon, reparto macelleria”, un comando che porta il cane a guidarla verso il banco carne. Questo esempio, come tanti altri, mostra come la comunicazione con il cane guida possa essere semplice e immediata, ma richiede rispetto e attenzione da parte di tutti. Non vanno mai accarezzati o chiamati quando indossano la pettorina, ricorda Daniela, spiegando come i cani guida siano fondamentali per la sua vita.

“Distrarli significa mettere a rischio chi si affida a loro”, aggiunge. Per questo, Daniela e Marco Annovi continuano a produrre contenuti che, attraverso la divulgazione sul campo, raccontano le sfide quotidiane di una persona non vedente e invitano a riflettere su come migliorare l’accessibilità e la consapevolezza. Daniela, che ha sempre cercato di strappare un sorriso con la sua ironia, vorrebbe che il progetto arrivi sempre più lontano, soprattutto tra i giovani. “La tecnologia oggi ci aiuta molto, ma non può risolvere tutto”, conclude. Con i social, Daniela e Marco Annovi cercano di fare sensibilizzazione: perché noi ciechi “vi vediamo”. Cambiare punto di vista può far accorgere di ciò che, fino a quel momento, è rimasto invisibile.

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