Marouane Zarhloul, 34enne di origine marocchina residente a Pordenone, ha lanciato un appello per aiuto economico per le cure di sua madre, Rahma, in fin di vita. La donna, 59 anni, è ricoverata in hospice a Aviano dopo una diagnosi di cancro al pancreas al quarto stadio. La famiglia, in difficoltà economica, non ha ricevuto alcun sostegno e cerca supporto per permettere a sua madre di ricevere un farmaco sperimentale, già in uso negli Stati Uniti, che potrebbe allungarle la vita di 6-7 mesi.
La diagnosi e la situazione familiare
La malattia di Rahma è stata scoperta il 5 settembre, durante una vacanza in Marocco, quando ha avvertito un dolore fisso al ventre, all’altezza del fegato. Dopo una tac, è stata diagnosticata un tumore, senza ulteriori dettagli. La famiglia è tornata in Italia e si è recata all’Angelo di Mestre, dove è arrivata la diagnosi definitiva: cancro al pancreas al quarto stadio. I medici hanno consigliato di andare al Cro di Aviano, ma hanno detto che non c’era nulla da fare. La donna è ora in hospice, dove è sempre più debole.
La famiglia, composta da Marouane, sua sorella Safae, 31 anni, e il padre Roachid, ha provato ad accudire la madre a casa, ma la situazione si è aggravata. Marouane, che vive a Pordenone con sua moglie, ha spiegato che la madre abita con il padre e i suoi due figli a Marghera. La famiglia è arrivata in Italia nel 2009, il padre nel 2000, e tuttora vive negli alloggi Ater. La madre, che prima lavorava come assistente per una studentessa disabile di Favaro Veneto, ha perso la capacità di muoversi e si sta spegnendo.
La difficile situazione economica
Marouane ha perso il lavoro il 31 agosto, poco prima della diagnosi. Lavorava come corriere per Tgroup spa, ma l’azienda è fallita e tutti hanno perso l’occupazione. Dal 2020 al 2024, Marouane era uno degli steward urbani a Pordenone. Ha inviato una pec al sindaco Alessandro Basso per chiedere aiuto, ma non ha ricevuto risposta. Il padre Roachid, invece, ha lavorato per 13 anni come receptionist notturno a Casa Martini a Venezia, ma ha dovuto smettere a causa di un principio di infarto e diabete. La famiglia non ha alcun sostegno e cerca aiuto per permettere a Rahma di ricevere il farmaco sperimentale, che costa 39mila euro per una scatola da trenta compresse. Hanno lanciato una raccolta fondi su Gofundme per sostenere le cure a casa. Marouane ha spiegato che l’unica speranza per la famiglia è il farmaco, che potrebbe allungare la vita della madre di 6-7 mesi. La famiglia, però, non ha ricevuto alcun sostegno e si sente abbandonata.
Marouane ha spiegato che il farmaco sperimentale, chiamato Daraxonrasib, è già in uso negli Stati Uniti e le associazioni si stanno battendo perché venga rilasciato anche in Italia. Intanto, la famiglia ha lanciato la raccolta fondi per sostenere le cure a casa. La madre, però, è in hospice e può stare solo una persona alla volta. Marouane e sua sorella si alternano per accudirla, ma la donna si sente sola. La famiglia pensa anche di portarla in Marocco, vicino alle sue sorelle, ma non ha alcun sostegno.
La famiglia, in difficoltà economica e senza supporto, cerca aiuto per permettere a sua madre di ricevere il farmaco sperimentale e di stare vicino a lei nei suoi ultimi giorni. Marouane ha concluso dicendo che non hanno alcun sostegno, ma vorrebbero coccolare e tentare il tutto per tutto per la madre. L’appello è rivolto a chiunque possa aiutare la famiglia a sostenere le cure di Rahma, in un momento di grande sofferenza e bisogno.



