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domenica 8 Novembre 2026

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Cronaca nera

Professionisti del furto sui treni: due arrestati a Brescia per furto aggravato

Due stranieri arrestati a Brescia per furto aggravato su treno Alta Velocità, con l’aiuto della Polfer.

Due stranieri sono stati arrestati a Brescia per furto aggravato su un treno Alta Velocità, dopo essere stati intercettati dagli agenti della Polizia Ferroviaria (Polfer) durante un controllo di routine. I due, un cittadino marocchino di 42 anni e un complice francese di 21 anni, sono stati bloccati mentre trasportavano una lussuosa valigia, che si è rivelata contenere accessori e capi di abbigliamento non corrispondenti alle loro taglie. L’operazione è scaturita da un controllo quotidiano condotto per garantire la sicurezza dei pendolari.

Entrambi i fermati sono già noti alle forze dell’ordine per reati simili in scali ferroviari e aeroportuali. Avevano adottato un metodo ben collaudato: salivano a bordo dei treni spacciandosi per passeggeri normali, puntavano i bagagli più costosi e poi scendevano alla prima stazione utile con la refurtiva. Questa volta, però, il loro piano è andato a male quando sono stati notati da poliziotti durante un controllo. I due, irregolari sul territorio nazionale, hanno mostrato un evidente nervosismo alla vista delle divise e hanno tentato di mimetizzarsi tra la folla per evitare il controllo.

La valigia sospetta e la scoperta

Dopo un breve inseguimento, i poliziotti hanno bloccato i due e li hanno accompagnati negli uffici della Polfer. All’apertura del bagaglio, è emerso che conteneva capi di abbigliamento e accessori non corrispondenti alle taglie dei due fermati. Il 42enne, privo di documenti di identità, ha ammesso di aver depredato il bagaglio a bordo del Frecciarossa. La vittima, un cittadino francese, si è accorto del furto soltanto quando ha raggiunto la stazione di Venezia-Mestre.

La refurtiva è stata interamente recuperata, mentre per i due trasgressori sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato con destrezza. Ora sono a disposizione della Procura della Repubblica. Il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha emesso un foglio di via obbligatorio con divieto assoluto di tornare nel territorio comunale per tre anni. In caso di violazione, i due rischiano una condanna fino a un anno e mezzo di reclusione e una multa di 10.000 euro.

La presenza della Polfer è un presidio di riferimento per la prevenzione e la repressione dei reati.

La difesa della comunità e la vigilanza

«La presenza della Polfer all’interno delle stazioni ferroviarie del Paese ed a bordo dei treni costituisce un presidio di riferimento per la prevenzione e la repressione dei reati che la Polizia di Stato pone sistematicamente in essere, in stretta sinergia con le aziende che gestiscono i trasporti ferroviari», ha evidenziato il questore Sartori. La vigilanza sul rispetto delle norme è fondamentale anche per garantire la difesa della salute della nostra comunità. Questo caso rappresenta un ulteriore esempio di come le operazioni di prevenzione svolte in modo costante possano portare a risultati concreti. La collaborazione tra le forze dell’ordine e le aziende di trasporti è cruciale per garantire la sicurezza dei viaggiatori e prevenire episodi di criminalità. La Polfer continua a monitorare e intervenire in modo attivo per mantenere un ambiente sicuro e protetto per tutti i passeggeri.

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