La corsa dei prezzi delle abitazioni in Italia mostra un rallentamento nel secondo trimestre del 2026, con un aumento medio del 4% rispetto al periodo precedente. La variazione annuale dei prezzi delle case, registrata dall’Istat, si attesta al 3,8%, superiore al tasso di inflazione generale. Nonostante il calo del passo, i rincari continuano a interessare le grandi città, con Torino che supera Milano per la crescita dei prezzi. La media nazionale si attesta a un incremento del 4%, in linea con un trend di rallentamento del mercato immobiliare.
Prezzi in aumento a Torino, frenata a Milano
A Torino, i prezzi delle abitazioni sono in aumento del 3,8%, con un incremento particolarmente elevato per le nuove costruzioni, che segnano un +23,3%, mentre quelle esistenti crescono del +7%. A Milano, invece, la corsa al mattone sembra frenare: gli aumenti si fermano al 2,4%, con una battuta d’arresto maggiore per le nuove abitazioni, che passano dal +20,1% del primo trimestre al +1,1% nel secondo. Le case esistenti, invece, registrano un incremento del +2,4%, in calo rispetto al +4,2% del trimestre precedente.
Le città più dinamiche nel mercato immobiliare sono Napoli e Genova, con un aumento del 4,2% e del 2,9%, rispettivamente. Al contrario, Firenze e Palermo registrano una riduzione degli scambi, con cali del 8,3% e del 2,6%. A Roma, gli acquisti di abitazioni aumentano dello 0,4%, mentre a Torino si registra un incremento del 0,6%. A Milano, invece, i volumi delle compravendite rimangono invariati rispetto all’anno scorso.
Le aree geografiche e i finanziamenti
Il Nord Ovest registra un aumento dei prezzi del 3,9% rispetto all’anno precedente, mentre nel Sud e nelle Isole il rincaro è del 2,6%. Aumenti sopra la media contraddistinguono il Centro (+5,1%) e il Nord-Est (4,2%). Nonostante i rincari, i volumi delle compravendite restano sostanzialmente stabili, con oltre 200 mila operazioni registrate. Quasi il 73% delle abitazioni acquistate da persone fisiche beneficia delle agevolazioni per la prima casa, mentre il 47% viene finanziato con un mutuo ipotecario. Il tasso di interesse medio della prima rata rimane stabile, vicino al 3,6%. L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate stima una variazione tendenziale dello +0,1% nel secondo trimestre 2026 per il settore residenziale, dopo il +4,4% del trimestre precedente. La crescita dei prezzi, pur rallentata, continua a interessare le grandi città, con Torino che si conferma la città con i rincari più elevati.



