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giovedì 8 Ottobre 2026

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Attacchi russi in Ucraina causano 28 morti, tra cui cinque bambini. Distrutto un palazzo a Pryluky

Attacchi russi in Ucraina causano 28 morti, tra cui cinque bambini. Distrutto un palazzo a Pryluky

Un attacco missilistico russo ha causato almeno 28 morti, tra cui cinque bambini, e almeno 20 feriti in un edificio residenziale a Pryluky, nella regione di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. L’evento, avvenuto il 7 ottobre 2026, ha visto i soccorritori scavare tra le macerie e trovare ulteriori corpi, portando il bilancio dei decessi a venti. La procura ucraina ha confermato che si contano cinque civili uccisi e almeno 20 feriti, tra cui tre bambini. Il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito che potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie.

Strage di civili in un palazzo distrutto

Il missile russo ha colpito un edificio residenziale di cinque piani, distruggendo due vani scala e causando una strage di civili. I soccorritori, impegnati nella ricerca di sopravvissuti, hanno trovato altri corpi, aumentando il numero dei morti. La zona di Pryluky, situata nella regione di Chernihiv, è stata colpita da diversi attacchi in precedenti settimane, ma questa volta la violenza ha avuto un impatto particolarmente grave. La procura ucraina ha reso noto che si tratta di un evento che ha causato un numero elevato di vittime, con un impatto emotivo e sociale significativo.

Corea del Sud e trasporto di carburante verso la Russia

Parallelamente, il ministero degli Esteri sudcoreano ha ribadito che non è stato accertato se carburanti di origine sudcoreana, incluso il gasolio, siano stati esportati in Russia. Questa affermazione arriva dopo che il Guardian ha documentato il trasporto di gasolio su navi sanzionate. L’analisi del quotidiano ha rivelato che, nei mesi di luglio e agosto, oltre 176.000 tonnellate di carburante, principalmente diesel, sono state caricate in diversi porti sudcoreani su sette petroliere che hanno effettuato 14 viaggi verso l’Estremo Oriente russo. Alcune navi erano soggette a sanzioni da parte del Regno Unito e dell’Unione europea, ma una di esse ha imbarcato il carico tramite un trasferimento nave-nave nelle acque sudcoreane. Questa pratica permette di occultare la provenienza del carburante e di evitare l’attracco ai terminal portuali. Il carburante che arriva in Russia non è soggetto a divieto di esportazione, ma la questione ha suscitato dibattiti internazionali.

La situazione in Ucraina rimane drammatica, con attacchi che colpiscono aree civili e causano un numero crescente di vittime. Mentre i soccorritori cercano di salvare sopravvissuti, il dibattito sulle esportazioni di carburante verso la Russia continua a alimentare tensioni internazionali. La Corea del Sud ha sottolineato che il carburante non è soggetto a divieto di esportazione, ma la pratica di trasferimento nave-nave ha suscitato preoccupazioni. L’analisi del Guardian ha evidenziato un flusso significativo di carburante verso la Russia, con un impatto potenziale sulle sanzioni internazionali.

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