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mercoledì 16 Settembre 2026

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Melanoma e cuoio capelluto: 800 casi l’anno, parrucchieri e estetisti chiamati a vigilare

In Italia ogni anno 800 casi di melanoma colpiscono cuoio capelluto e unghie, parrucchieri e estetisti chiamati a diventare sentinelle della prevenzione.

Ogni anno in Italia si registrano circa 800 diagnosi di melanoma che interessano aree del corpo particolarmente difficili da controllare, come il cuoio capelluto e l’apparato ungueale. La Fondazione Melanoma ha lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta a parrucchieri e estetisti, chiedendo loro di diventare “sentinelle della prevenzione”. L’iniziativa, presentata durante l’ottava edizione di “We in Action” a Napoli, ha visto la partecipazione del campione di calcio Giuseppe Bergomi, testimonial della campagna. L’appello si basa sulla capacità di questi professionisti di osservare la cute in modo diretto e attento, in aree spesso trascurate.

Il cuoio capelluto: un’area a rischio

Secondo Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma, il cuoio capelluto rappresenta un’area particolarmente a rischio. Oltre un terzo dei melanomi in questa zona, il 35%, si sviluppa sotto la chioma. Una condizione che rende la diagnosi più difficile, poiché i capelli possono nascondere le lesioni. Segnalare con discrezione una macchia scura, asimmetrica o nuova durante un lavaggio o un taglio può fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e una malattia avanzata. Ascierto ha sottolineato come la forte vascolarizzazione della zona possa favorire la diffusione della malattia e la lesione tenda a crescere in profondità più rapidamente.

Le unghie: un’altra zona da monitorare

Il melanoma dell’unghia, una forma rara ma aggressiva, può manifestarsi come una banda longitudinale scura sulla lamina ungueale. Secondo uno studio recente condotto su pazienti under 40, compresi adolescenti, il melanoma dell’unghia può comparire già dopo la pubertà. In questa fascia d’età, le lesioni vengono spesso confuse con traumi sportivi, ematomi o micosi. Estetiste e professionisti del settore beauty possono avere un ruolo importante nell’intercettare cambiamenti sospetti, come striature scure verticali irregolari per ampiezza, forma o colore, o modifiche progressive della pigmentazione.

La Fondazione Melanoma ha chiesto ai professionisti del settore beauty di fare squadra con i medici e di contribuire alla prevenzione. L’appello è supportato anche da Giuseppe Bergomi, che ha espresso il suo sostegno alla campagna. “Nella mia carriera ho imparato che le partite più importanti non si vincono mai da soli, ma grazie a un lavoro di squadra dove ognuno ha un ruolo fondamentale”, ha dichiarato l’ex calciatore. La campagna mira a sensibilizzare i professionisti del settore, in modo da poter intercettare precocemente segni di melanoma in aree difficili da controllare.

La diagnosi del melanoma in queste aree è spesso ritardata, poiché le lesioni possono passare inosservate. La Fondazione Melanoma ha sottolineato come il tasso di sopravvivenza a dieci anni in questi casi si attesti intorno al 60%, inferiore rispetto ai melanomi che compaiono su arti o tronco. Per questo motivo, i parrucchieri e gli estetisti, grazie al loro accesso diretto alla cute, possono giocare un ruolo cruciale nella prevenzione e nella diagnosi precoce.

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