Štanjel, situato nella parte slovena del Carso, nella regione del Litorale-Carso, a breve distanza dal confine italiano, è un borgo che incanta per la sua unicità e la sua storia. Conosciuto come il “Borgo delle Meraviglie”, Štanjel si distingue per l’architettura adattata alla pendenza del terreno e per le sue attrazioni uniche, come il giardino Ferrari e la chiesa di San Daniele. Il paese, che si trova nel comune di Komen, è raggiungibile in auto attraverso la rete stradale locale o in treno con una stazione ferroviaria a breve distanza dal nucleo storico.
Il primo colpo d’occhio su Štanjel fa comprendere che non è un semplice villaggio, ma un insieme di case terrazzate, fortificazioni e architetture che si adattano alla conformazione del terreno. Il paese sorge sul colle Turn, un’area che ha visto l’evoluzione di insediamenti umani per millenni. Le mura e le torri difensive, costruite nel Medioevo, testimoniano la storia di conflitti e protezione della popolazione. Tra i resti più interessanti si trovano la torre Gledanica e l’acropoli preistorica, che raccontano la lunga continuità abitativa del sito.
Il giardino Ferrari è probabilmente il luogo più originale di Štanjel, nonché il suo elemento più sorprendente per chi arriva aspettandosi soltanto un borgo medievale. Progettato da Max Fabiani nel periodo interbellico, il giardino è un esempio di adattamento all’ambiente carsico. Muri di sostegno e gradinate in pietra richiamano la tradizione locale, mentre il padigione panoramico, le fontane e la grotta artificiale introducono elementi di cultura progettuale dell’epoca.
Štanjel si presta a una visita fatta di osservazione, racconti e piccoli dettagli. Tra le attrazioni principali si trovano la chiesa di San Daniele, con il suo campanile a limone, e il castello, che domina il nucleo storico e rappresenta uno dei punti architettonici più importanti del borgo. Il cimitero austro-ungarico, nei dintorni, è un luogo della memoria legato alla Prima Guerra Mondiale, dove sono sepolti soldati austro-ungarici e prigionieri russi morti nell’ospedale militare ospitato nel castello.
Il pozzo rappresenta un dettaglio prezioso per comprendere la quotidianità degli abitanti del Carso, abituati a raccogliere e conservare l’acqua con sistemi studiati in relazione alla conformazione del terreno. La Casa carsica, associata alla vita tradizionale del paese, è un altro elemento che racconta la storia del borgo. Inoltre, è possibile partecipare a esperienze come la “Tazza di tè sul terrazzo di Štanjel”, un momento dedicato ai racconti della famiglia Ferrari, accompagnato da erbe locali, dolcetti e panorami carsici. Per chi desidera approfondire la conoscenza del borgo, è possibile scoprire Štanjel con l’avatar Aviko, un percorso che segue le tracce della preistoria attraverso 8 punti contrassegnati da codici QR. La galleria Lojze Spacal, invece, offre l’opportunità di accostare il patrimonio storico del borgo alla produzione artistica, attraverso uno spazio espositivo dedicato alle belle arti.
L’evento per gli 80 anni di Assosped e Asamar Veneto si concentra sul futuro del…
Milano inaugura nuova sede Polizia Locale finanziata con oneri di urbanizzazione di CityLife
Incontro tra Comune di Palermo e Enel per migliorare la rete elettrica e garantire la…
Pensionati italiani scelgono Albania per costi di vita più bassi e pensioni detassate.
Il ministro Valditara annuncia 320 milioni di euro per la polizza sanitaria scolastica, con 250…
Corepla, consorzio plastica, amministrazione giudiziaria, gestione rifiuti, illecito ambientale