La Sapienza si prepara a un’elezione di rilievo per la carica di rettore, con cinque candidati in lizza per il ruolo di guida dell’ateneo. L’iter è entrato nel vivo, con il dibattito pubblico svoltosi il 15 settembre e l’appello agli elettori previsto il 25 settembre. La prima tornata per l’elezione è fissata dal 6 al 9 ottobre. Il nuovo rettore dovrà affrontare dossier cruciali per Roma, tra cui il maxi piano per il nuovo Policlinico Umberto I e il Rome Technopole, spazio dedicato alla ricerca e all’innovazione. La rettrice uscente, Antonella Polimeni, ha lasciato un’eredità di complessità e sfide, con il nuovo incarico che richiederà una gestione attenta e strategica.
Le cinque candidature sono state validate e riguardano professori ordinari: Antonio Carcaterra (Meccanica applicata alle macchine), Pierpaolo D’Urso (Statistica), Riccardo Faccini (Fisica), Fabio Lucidi (Psicometria) e Maria Sabrina Sarto (Elettrotecnica). Il ruolo di rettore è di grande rilevanza, con un mandato che si estende fino al 2032. I candidati dovranno affrontare una serie di temi che influenzeranno direttamente la città, tra cui la gestione del Policlinico Umberto I e la realizzazione del Rome Technopole, progetto che coinvolge Comune, Regione Lazio e università Sapienza. Il tema della sicurezza assume una rilevanza inderogabile, come sottolineato dal professor Lucidi, che ha sottolineato come i lavori non devono ostacolare l’attività ospedaliera, didattica e scientifica. Il professor D’Urso, invece, ha concentrato l’attenzione sugli edifici che non saranno demoliti e dovranno essere adeguatamente ristrutturati per le attività didattiche e di ricerca. La gestione del Policlinico rappresenta una delle sfide più complesse per il nuovo rettore.
Il Rome Technopole, un progetto di ricerca scientifica e innovazione, è un altro dossier cruciale. L’investimento complessivo è di 22 milioni di euro, recuperati dal PR Fesr Lazio 2021-2027. Il professor D’Urso ha proposto l’istituzione di una cabina di regia per la ricerca industriale, con la duplice missione di coordinamento e sinergia con il Rome Technopole. Il professor Faccini ha sottolineato come il radicamento del progetto sul territorio del Lazio rappresenti un prototipo di rete locale per lo sviluppo tecnologico.
Le associazioni studentesche hanno portato all’attenzione dei candidati temi come diritto allo studio, casa, tasse e libertà di critica. Il coordinatore dell’Unione degli studenti di Roma, Leonardo Soffientini, ha sottolineato l’importanza di una visione che unisca eccellenza e diritto allo studio, con un’attenzione alla Costituzione. I candidati dovranno dimostrare di incarnare concretamente questi valori, con un’idea di università costituzionale come obiettivo. Il tema della sicurezza assume una rilevanza inderogabile, come sottolineato dal professor Lucidi, che ha sottolineato come i lavori non devono ostacolare l’attività ospedaliera, didattica e scientifica. Il professor D’Urso, invece, ha concentrato l’attenzione sugli edifici che non saranno demoliti e dovranno essere adeguatamente ristrutturati per le attività didattiche e di ricerca. La gestione del Policlinico rappresenta una delle sfide più complesse per il nuovo rettore.
Il Rome Technopole, un progetto di ricerca scientifica e innovazione, è un altro dossier cruciale. L’investimento complessivo è di 22 milioni di euro, recuperati dal PR Fesr Lazio 2021-2027. Il professor D’Urso ha proposto l’istituzione di una cabina di regia per la ricerca industriale, con la duplice missione di coordinamento e sinergia con il Rome Technopole. Il professor Faccini ha sottolineato come il radicamento del progetto sul territorio del Lazio rappresenti un prototipo di rete locale per lo sviluppo tecnologico.
Le associazioni studentesche hanno portato all’attenzione dei candidati temi come diritto allo studio, casa, tasse e libertà di critica. Il coordinatore dell’Unione degli studenti di Roma, Leonardo Soffientini, ha sottolineato l’importanza di una visione che unisca eccellenza e diritto allo studio, con un’attenzione alla Costituzione. I candidati dovranno dimostrare di incarnare concretamente questi valori, con un’idea di università costituzionale come obiettivo. La Sapienza, con i suoi dossier, si prepara a un’elezione che potrebbe segnare un nuovo capitolo per l’ateneo romano.
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