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venerdì 18 Settembre 2026

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Governo stanzi 150 milioni per debiti di Fondazione Milano Cortina 2026

Governo stanzi 150 milioni per debiti di Fondazione Milano Cortina 2026, un altro regalo alle Olimpiadi.

Il governo ha stanziato 150 milioni di euro per coprire i debiti della Fondazione Milano Cortina 2026, un ulteriore regalo alle Olimpiadi invernali. L’annuncio, reso noto durante il Consiglio dei ministri, arriva in un contesto di crescente tensione finanziaria legata all’organizzazione degli eventi sportivi. La somma, destinata a garantire l’equilibrio di bilancio della Fondazione, non incide sui contributi a carico degli enti territoriali interessati, come ha precisato il governo. La decisione si inserisce in un quadro di spese pubbliche in continua crescita, con un impatto significativo sulle finanze dello Stato.

Un ulteriore finanziamento per la Fondazione

La decisione di stanziare 150 milioni di euro rappresenta un ulteriore finanziamento per la Fondazione Milano Cortina 2026, che ha già visto un precedente intervento di 543 milioni di euro destinati alle Paralimpiadi. L’obiettivo dichiarato è di tappare le falle di una gestione finanziaria che ha già superato di oltre mezzo miliardo di euro le spese previste. I conti, inizialmente previsti per un totale di 1,4 miliardi di euro, hanno registrato una differenza negativa superiore ai 600 milioni di euro, creando un “buco” finanziario di proporzioni notevoli.

La Fondazione ha già sforato i due miliardi di euro, con un disavanzo di oltre 600 milioni. Il governo ha giocato d’anticipo, anticipando il finanziamento per evitare ulteriori squilibri. La somma stanziata non è sufficiente a coprire l’intero debito, ma potrebbe ridurne l’impatto. Il governo ha spiegato che il finanziamento è limitato al fabbisogno 2026 e che i 150 milioni saranno utilizzati per garantire l’equilibrio di bilancio.

Un disavanzo che si fa sempre più grande

La Fondazione, presieduta da Giovanni Malagò e diretta da Andrea Varnier, ha visto crescere i debiti nel corso degli anni, con un disavanzo complessivo di 176,5 milioni di euro nel bilancio 2025. Questo disavanzo, maturato per effetto della sommatoria dei disavanzi degli esercizi precedenti, ha reso necessario un intervento governativo per evitare ulteriori squilibri. I 150 milioni stanziati non saranno sufficienti a coprire l’intero debito, ma potranno almeno ridurne l’impatto. Il governo ha stanziato 150 milioni per coprire i debiti, ma non è sufficiente a risolvere la situazione. La Fondazione dovrà dimostrare l’effettivo utilizzo delle risorse assegnate, trasmettendo al ministero dello Sport una relazione dettagliata sull’impiego delle somme. Solo quando il bilancio finale di liquidazione sarà approvato, potranno essere restituite eventuali somme non necessarie a garantire l’equilibrio. Questo processo, tuttavia, non è sufficiente a risolvere i problemi di gestione finanziaria che hanno portato a una situazione di crisi.

Le opposizioni non si sono fatte attendere, con Luana Zanella, capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi Sinistra, che ha criticato la gestione della Fondazione, definendola una “macchina mangia-soldi” con un debito per oltre 1 miliardo di euro. Secondo Zanella, il governo ha utilizzato un decreto legge per coprire le mancanze della Fondazione, dimostrando una gestione inadeguata da parte del presidente e degli amministratori. La situazione, secondo le opposizioni, rappresenta un ulteriore problema per la spesa pubblica e una sfida per la gestione delle Olimpiadi.

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