Il campo sportivo di Calimera, un’area storica e simbolo di crescita per tanti giovani del territorio, è al centro di un dibattito tra amministratori e cittadini. Il vicepresidente dell’Unione Nazionale Italiana, Cosimo Limardo, ha inviato una lettera al sindaco Nicola Brosio e alla Giunta comunale, sollevando diverse questioni relative all’utilizzo dell’area e al futuro del luogo. Tra i temi principali, la proposta di trasformare il campo in un parco urbano, una scelta che ha suscitato perplessità e richieste di chiarimenti.
Un progetto in discussione e richieste di spiegazioni
Limardo ha sottolineato come l’idea di realizzare un parco urbano nell’area del campo sportivo non sia affatto nuova. Secondo quanto riferito, l’ipotesi era già stata avanzata dall’ex amministrazione comunale, con l’obiettivo di creare un distaccamento ospedaliero. Tuttavia, il progetto non è mai stato concretizzato, e ora si parla di un cambio di direzione. «Adesso vogliono fare il parco urbano, a chi lo fanno se non ci sono bambini?», ha chiesto il rappresentante politico, mettendo in luce una contraddizione tra la scelta e le esigenze della comunità.
La lettera di Limardo non si limita al tema del parco urbano, ma include anche una serie di segnalazioni su problematiche infrastrutturali e servizi pubblici. Tra i punti sollevati, la perdita di fogna nel corso Umberto I, un tombino rotto da quasi un mese, la manutenzione della siepe in località Annunziata, l’accessibilità degli uffici comunali per le persone con disabilità e l’assenza di bagni pubblici a San Calogero e Calimera Calabra. «La situazione, sostiene, comporterebbe rischi per residenti, automobilisti e animali», ha sottolineato il vicepresidente.
Un trasferimento di scuole e questioni di utilizzo delle risorse
Un altro tema di interesse è il trasferimento delle scuole medie nella Casa della Cultura. Limardo ha collegato questa decisione al progetto di una scuola informatica, che, a suo dire, sarebbe stata inaugurata circa un anno prima alla presenza del prefetto, ma non è mai stata aperta al pubblico. «Dove sono andati a finire i pc che sicuramente si rovinano?», ha domandato, sollecitando chiarimenti sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
La lettera si conclude con una richiesta formale di risposta «al più presto» da parte degli amministratori. «Oggi vengo a prendere un’altra notizia per il campo sportivo di Calimera Calabra», ha scritto Limardo, ricordando il ruolo che la struttura ha avuto nella crescita di tanti giovani del territorio, non soltanto di Calimera e San Calogero, ma anche dei paesi vicini. Il documento, però, non riporta ulteriori dettagli sull’iter della richiesta né sulle motivazioni dell’attuale ipotesi progettuale. La questione del campo sportivo di Calimera, quindi, rappresenta un punto di contatto tra politica, amministrazione e comunità. Una scelta che, se non accompagnata da una seria valutazione e trasparenza, potrebbe generare ulteriori tensioni e perplessità. Il dibattito è aperto, e la risposta degli amministratori potrebbe fare la differenza tra un progetto condiviso e una scelta contestata.



