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venerdì 18 Settembre 2026

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Esteri

Il mercato nero dell’espatrio clandestino in Ucraina: come si pagano le frontiere

Un mercato nero cresciuto intorno alle restrizioni ucraine, con prezzi fino a 32mila dollari per passare in clandestinità.

La guerra in Ucraina ha dato vita a un mercato nero dell’espatrio clandestino, in cui uomini ucraini pagano per aggirare le restrizioni e lasciare il Paese. Dalla Moldavia alla Bielorussia, passando per Romania, Slovacchia, Ungheria e Polonia, il fenomeno si è sviluppato intorno alle limitazioni imposte per evitare la diserzione e la sottrazione alla mobilitazione. Il mercato, complesso e modulare, si basa su contatti su Telegram, falsi documenti, corruzione e trasporti organizzati, con prezzi che variano da 3mila a 32mila dollari.

Un mercato modulare e organizzato

Il mercato dell’espatrio clandestino si basa su una struttura modulare, in cui ogni soggetto vende un segmento del servizio senza necessariamente conoscere l’intera filiera. I clienti possono acquistare un pacchetto completo, che include viaggio, alloggio, documenti, attraversamento e assistenza oltreconfine, oppure comprare solo un’ultima parte del percorso. La polizia ha individuato oltre 200 gruppi, con circa 780 persone coinvolte, nei primi sette mesi del 2026, secondo il portavoce del Servizio statale della Guardia di frontiera ucraina Andriy Demchenko. La frontiera può essere aggirata o, almeno sulla carta, resa attraversabile. Nel luglio 2026 la polizia della Transcarpazia ha arrestato due uomini sospettati di avere organizzato un passaggio in gommone per 17mila dollari; altri procedimenti documentano “frontiera verde” e trasporto successivo in automobile. Gli uomini vengono trasferiti a Chisinau o in altre località e affidati ad altri complici per proseguire verso la Romania.

La corruzione è un ingranaggio chiave del mercato.

Documenti falsi e sistemi informatici compromessi

Un’altra branca del mercato vende documenti falsi e posizioni amministrative che permettono di attraversare il confine in modo apparentemente legale. La polizia ha individuato false condizioni sanitarie e inserimenti abusivi nel sistema “Shlyakh”, che consente a determinate categorie di conducenti autorizzati di attraversare il confine per lavoro. In un caso esaminato dalla Corte suprema, un logistico è stato condannato per aver inserito nel sistema 51 uomini come falsi conducenti. Nell’ottobre 2025, nella regione di Odessa, un appartenente alle forze di frontiera è stato condannato a due anni per un sistema a pagamento lungo la strada Odessa-Reni, che chiedeva 300 dollari per passeggero. La guerra ha trasformato il diritto di attraversare il confine in una risorsa scarsa, generando un mercato basato su prezzo e rischio.

Il quadro documentale non mostra un’unica organizzazione né un unico modello.

Mostra un mercato modulare, in cui ogni soggetto può vendere un segmento del servizio e collaborare con altri senza conoscere l’intera filiera. La guerra e le restrizioni hanno trasformato il diritto di attraversare il confine in una risorsa scarsa. E ogni risorsa scarsa genera un prezzo. È lì che nasce il mercato: tra chi non può passare e chi promette di conoscere il modo per farlo.

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