Un confronto acceso tra difesa e Procura su Andrea Sempio
L’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi ha visto un nuovo scontro tra la difesa di Andrea Sempio e la Procura di Pavia, che ha disposto una consulenza psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere del 38enne. La difesa, rappresentata dall’avvocato Angela Taccia, ha respinto l’idea di collegare le frasi di Sempio sui diari e sugli audio privati a un quadro psichiatrico, sottolineando che non esiste alcuna diagnosi ufficiale che parli di autolesionismo o suicidio. «Non abbiamo nessuna diagnosi che parli di autolesionismo», ha chiarito Taccia, sottolineando che le parole scritte in un diario non equivalgono a un referto medico.
Le frasi di Sempio e la loro interpretazione
La Procura ha sollevato il tema delle frasi attribuite a Sempio, che parlavano di suicidio e autolesionismo. Tuttavia, la difesa ha sottolineato che tali frasi non possono essere interpretate come un segno di patologia psichiatrica. «Un conto è scrivere su un diario, un conto è un referto medico», ha detto Taccia, sottolineando che la lettura di tali scritti non è sufficiente a determinare un quadro clinico. L’indagato, che si è sempre dichiarato innocente, ha deciso di non incontrare personalmente il consulente psichiatra Roberto Catanesi, che dovrà valutare la sua capacità di intendere e di volere e la sua pericolosità sociale.
La difesa ha respinto l’idea di collegare le frasi di Sempio a un quadro psichiatrico. Andrea Sempio, noto come «Gandhi della compagnia», è stato descritto in passato come un ragazzo tranquillo e accomodante. Tuttavia, un audio del 2017 ha rivelato una definizione privata di «persona problematica», che la difesa ha spiegato come una descrizione informale relativa a comportamenti nei rapporti con le donne. «Si è sempre fatto tanti problemi su come comportarsi», ha chiarito Taccia, sottolineando che questa definizione non può essere interpretata come un segno di disturbi psichiatrici. La difesa ha quindi respinto l’idea di collegare le frasi di Sempio a un quadro psicologico, sottolineando che non esiste alcuna diagnosi ufficiale.
La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica per valutare la pericolosità sociale di Sempio, ma la difesa ha contestato la lettura accusatoria degli elementi scientifici e investigativi. «La difesa contesta la lettura accusatoria degli elementi scientifici e investigativi e continua a sostenere l’innocenza di Sempio», ha affermato Taccia. L’indagato è l’unico sospettato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, e la Procura ha indicato 21 circostanze rilevanti per costruire l’accusa. La difesa ha inoltre sottolineato che la Procura ha disposto nuovi approfondimenti, tra cui una consulenza medico-legale sulla misura del piede di Sempio e una consulenza genetica per approfondire alcuni aspetti del Dna.
La difesa ha sottolineato che non esiste alcuna diagnosi ufficiale che parli di autolesionismo.



