Nel pomeriggio del 18 settembre si è svolto un incontro tra i vertici della Asl di Pescara e il sindaco di Pianella, in vista della riorganizzazione del sistema 118 sul territorio. L’incontro, volto a dare rassicurazioni sulla qualità dell’assistenza, ha visto la partecipazione di rappresentanti regionali e locali, tra cui il direttore generale della Asl di Pescara, il direttore del dipartimento urgenza emergenza e della Uoc 118, l’assessore regionale alla salute e il presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo. L’obiettivo è stato chiarire il modello organizzativo definito dalla deliberazione della giunta regionale n. 565 del 31 agosto 2026, che non si limita a una singola postazione, ma definisce un sistema per l’intera regione.
La deliberazione regionale stabilisce un modello organizzativo per l’intera regione, fissando standard per la rete di soccorso ma mantenendo flessibilità per aggiornamenti basati su dati ed esigenze dei territori. Il sistema 118 funziona come una rete coordinata e non come la semplice somma delle ambulanze destinate ai singoli comuni. Centrale operativa, ambulanze medicalizzate, automediche, mezzi India ed elisoccorso collaborano per garantire il soccorso più adeguato nel minor tempo possibile, puntando a indirizzare il paziente verso la struttura più adatta alle sue necessità. La postazione di Pianella rimarrà medicalizzata 24 ore su 24 fino al 30 ottobre 2026, nonostante la carenza di medici dell’emergenza nel Servizio sanitario nazionale e nel 118 della provincia di Pescara. La Regione Abruzzo avvierà una procedura centralizzata di reclutamento di medici a tempo determinato e indeterminato.
Con il potenziamento della rete, avviato nella Asl di Pescara dal 1° novembre 2025, il tempo medio complessivo dalla chiamata al 118 all’arrivo del paziente in ospedale è sceso da 21 a 16 minuti. Al dato sui tempi si affiancano i risultati ottenuti nelle patologie tempo-dipendenti: per i percorsi dell’infarto e dell’ictus la Asl di Pescara si colloca tra le realtà italiane con i tempi più bassi.
Le ambulanze di nuova generazione sono veri presìdi sanitari mobili, dotati di monitor-defibrillatori avanzati, collegamento 5G e sistemi di telemedicina che consentono di acquisire e trasmettere in tempo reale dati ed esami. L’equipaggio può eseguire l’elettrocardiogramma e inviarlo direttamente alla Cardiologia, oltre a effettuare alcuni esami ematici con strumenti point of care, compreso il dosaggio della troponina, utile nella valutazione di un possibile infarto.
Queste dotazioni permettono di inquadrare rapidamente le condizioni del paziente, avviare le procedure previste e indirizzarlo verso la struttura più appropriata. Quando il quadro clinico richiede la presenza del medico, la rete attiva l’automedica, l’ambulanza medicalizzata o l’elisoccorso. Dopo il 30 ottobre, il servizio sarà comunque garantito 24 ore su 24 tramite l’alternanza fra ambulanza medicalizzata e mezzo India. Asl e Regione monitoreranno i risultati del reclutamento e i dati assistenziali, valutando eventuali adeguamenti secondo la programmazione regionale.
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