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sabato 19 Settembre 2026

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Politica

L’ex sindaca Siria Trezzi assolta per insussistenza del fatto

L’ex sindaca di Cinisello Balsamo Siria Trezzi è assolta per insussistenza del fatto dopo un processo durato anni.

L’ex sindaca di Cinisello Balsamo Siria Trezzi è stata assolta dall’accusa di corruzione, con la sentenza “il fatto non sussiste” emessa dalla Corte d’Appello di Milano. La decisione ha ribaltato la condanna di primo grado, emessa nel 2022, e ha posto fine a una vicenda che ha segnato la vita politica e personale della donna. Trezzi, insieme al marito Roberto Imberti e all’ex assessore Ivano Ruffa, è stata assolta dopo anni di procedimenti che hanno visto l’intera comunità coinvolta. La sentenza, resa il 19 settembre 2026, ha riconosciuto l’insussistenza del fatto contestato e ha chiuso un processo che aveva avuto ripercussioni significative sulle istituzioni locali.

Un processo lungo anni che ha scosso la politica locale

La vicenda, che risale al 2016, riguardava un’operazione urbanistica legata all’ex area Auchan e a porzioni del Parco del Grugnotorto. Secondo l’accusa, l’operazione avrebbe favorito un imprenditore immobiliare nella valorizzazione di alcune aree. La ricostruzione, però, non ha retto al secondo grado di giudizio. Dopo anni di procedimenti, nel 2020 Trezzi e Imberti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre nel 2022 il processo con rito abbreviato si è concluso con condanne che sono state successivamente impugnate. Ora, con l’assoluzione, il quadro giudiziario cambia radicalmente.

La Civica si congratula per la sentenza e la dignità di Siria

La pagina Facebook di Cinisello Balsamo Civica ha espresso soddisfazione per la sentenza e ha riconosciuto la determinazione e la dignità con cui Siria Trezzi ha affrontato la vicenda. “Dopo anni difficili, la sentenza di secondo grado riconosce l’insussistenza del fatto contestato e mette un punto a una vicenda che ha profondamente segnato la vita politica e personale di Siria”, ha scritto l’ente. La Civica ha anche espresso il rispetto per la donna e per la sua famiglia, sottolineando il sostegno ricevuto da parte di chi le è stato vicino durante l’intero processo.

La sentenza ha anche assolto Roberto Imberti, ex vicesindaco, e Ivano Ruffa, ex assessore ai Lavori pubblici. La decisione della Corte d’Appello di Milano ha cancellato le condanne pronunciate dal Tribunale di Monza, che avevano visto Trezzi e Imberti condannati a quattro anni e Ruffa a tre anni e sei mesi. Con l’assoluzione, la vicenda si chiude definitivamente, anche se i ricordi e le conseguenze resteranno impressi nella comunità locale. La sentenza rappresenta un momento di chiusura per una storia che ha coinvolto non solo la politica, ma anche la vita personale di una figura pubblica. La decisione della Corte d’Appello ha riconosciuto l’assenza di prove sufficienti a supportare le accuse iniziali, mettendo un punto a un processo che ha visto la comunità di Cinisello Balsamo attraversare momenti di tensione e incertezza.

  • Assoluzione per Siria Trezzi e altri due imputati
  • La sentenza è stata emessa il 19 settembre 2026
  • La vicenda risale al 2016

La decisione della Corte d’Appello di Milano ha riconosciuto l’insussistenza del fatto contestato, chiudendo definitivamente un processo che ha avuto ripercussioni significative sulle istituzioni locali. La sentenza rappresenta un momento di chiusura per una storia che ha coinvolto non solo la politica, ma anche la vita personale di una figura pubblica. La decisione della Corte d’Appello ha riconosciuto l’assenza di prove sufficienti a supportare le accuse iniziali, mettendo un punto a un processo che ha visto la comunità di Cinisello Balsamo attraversare momenti di tensione e incertezza.

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