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sabato 19 Settembre 2026

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Cultura

Il Milano Centrale Festival torna a Milano: arte, memoria e spazi insoliti

Il Milano Centrale Festival torna a Milano dal 2 al 4 ottobre 2026 con opere site-specific e location insolite.

Il Milano Centrale Festival torna a Milano dal 2 al 4 ottobre 2026, trasformando il quadrante nord-est della città in un cantiere di ricerca visiva a cielo aperto. La rassegna d’arte contemporanea diffusa, curata da Chippendale Studio con la direzione artistica di Luca Panaro, si svolgerà tra Stazione Centrale e Naviglio Martesana, con oltre 30 artisti, mostre site-specific e location insolite. L’evento, del tutto gratuito, punta a riaccendere la periferia milanese, riscoprendo la bellezza di quartieri iconici come Ponte Seveso, Maggiolina, Greco e Cassina de’ Pomm.

Spazi non convenzionali e opere site-specific

La particolarità del festival sta nel modo in cui l’arte rompe i confini delle gallerie tradizionali, occupando spazi non convenzionali. Tra i luoghi scelti per le installazioni, si trovano un furgone Iveco, una lavanderia self-service, la Chiesa di Santa Maria Goretti, la facciata di un palazzo trasformata in uno schermo e persino un box auto convertito in project room. Questi spazi insoliti permettono agli artisti di dialogare direttamente con il territorio, creando un’esperienza unica per il pubblico.

Le opere si integrano con il contesto urbano, creando un dialogo tra arte e ambiente.

Opere che parlano di memoria e impegno sociale

Alcuni progetti si concentrano sulla memoria e sull’impegno sociale. Tra le novità di questa edizione, figurano quattro opere site-specific prodotte per dialogare direttamente con il territorio. Tra queste, la scultura-installazione di Erica Bardi che fa riemergere un “mostro” dalle memorie della Martesana e l’opera provocatoria di Simone Bergantini, che invita a guardare attraverso binocoli puntati contro il muro di un cortile. Altre opere si spingono oltre i limiti della fotografia, come la macchina fotografica ricavata dentro ortaggi (melanzane e peperoni) nelle opere di Vins, o gli arazzi realizzati a mano con gli ospiti della comunità di San Patrignano per il progetto di Rebecca Moccia.

Le installazioni si ispirano a storie passate e presenti, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza interattiva.

Le videoinstallazioni di Sonia Lenzi ricordano, invece, le donne sopravvissute alla Shoah a due passi dal Binario 21, mentre la prima edizione del Premio internazionale Chi sei oltre l’immagine? riflette sul rapporto tra identità, algoritmi e percezione. Oltre 30 artisti, 15 curatori e 16 location tesseranno una mappa urbana fatta di videoarte, editoria d’artista e performance. L’invito è a rallentare, esplorare e guardare la città con occhi completamente nuovi. Il festival si svolgerà dal 2 al 4 ottobre 2026, dalle ore 14 alle 19, a Stazione Centrale/Martesana, Milano. L’ingresso è gratuito e si può trovare il programma completo sul sito ufficiale https://www.centralefestival.com/milano2026.html. L’evento è un’occasione per scoprire nuovi spazi e nuove forme di espressione artistica, che mettono in luce la ricchezza e la diversità del tessuto urbano milanese.

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