La nuova stazione di Mestre entra nel vivo: il cantiere avrà inizio a inizio ottobre, come annunciato. L’opera, che prevede un investimento superiore ai 140 milioni di euro, rappresenta un passo fondamentale per la riqualificazione dell’area e per la modernizzazione del trasporto pubblico. L’intervento trasformerà lo scalo in una stazione passante, con nuovi collegamenti ciclopedonali, accessi alle banchine e una maggiore integrazione con la mobilità urbana. Il sindaco Simone Venturini ha sottolineato l’importanza del progetto, che mira a superare l’attuale funzione di barriera cittadina della stazione, trasformandola in un nodo di connessione tra Mestre e Marghera.
I lavori avranno un impatto significativo sulla viabilità della città, motivo per cui Comune, Avm e Rfi hanno messo a punto un piano per minimizzare i problemi per cittadini, pendolari e attività economiche. Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo tecnico a tre, con i vertici degli enti coinvolti e i dirigenti, per definire le misure di accompagnamento a questa prima fase di lavori. «Ci attende un cantiere complesso, perché interessa uno degli snodi più delicati e frequentati della città e dovrà convivere con la piena operatività della stazione e con tutti i flussi che ogni giorno attraversano quest’area» ha spiegato il sindaco.
La gestione del cantiere è stata pianificata in modo attento per minimizzare i disagi.
La prima fase dei lavori avrà luogo lungo via Trento, con l’occupazione di una corsia per circa un mese. Nel tratto tra la stazione e via Giustizia sarà istituito un senso unico da via Piave verso la tangenziale, mentre non sarà possibile percorrere via Trento nell’ultimo tratto in direzione opposta. Sarà predisposta una viabilità alternativa, supportata da segnaletica temporanea, per indirizzare i veicoli sui percorsi alternativi e agevolare il raggiungimento della stazione e delle attività della zona.
All’altezza della fermata Actv, verranno recuperati quattro stalli per la sosta breve, mentre altri tre saranno ricavati riorganizzando stalli taxi non utilizzati. I bus turistici saranno spostati in via Ca’ Marcello, dove verranno ripristinati e riorganizzati i golfi di sosta già esistenti. Nella stessa area sarà riorganizzata la sosta con 32 stalli a strisce blu e i primi 15 minuti gratuiti. Tra le altre modifiche, l’isola ecologica sarà spostata da via Trento a viale Venezia.
Le modifiche alla sosta e alla viabilità sono parte integrante del piano di gestione del cantiere.
A novembre partirà la seconda fase del cantiere, che si sposterà verso est lungo viale Stazione. A quel punto lo stesso gruppo di lavoro di tecnici dovrà predisporre una nuova modulazione della viabilità e degli spazi. L’obiettivo dichiarato del progetto è superare l’attuale funzione di barriera cittadina della stazione, trasformandola in un nodo di connessione tra le due sponde della città, Mestre e Marghera, oggi divise dal fascio dei binari. «La nuova stazione di Mestre aprirà una nuova era per la città» ha concluso il sindaco. «Tra qualche anno potremo contare su una città più connessa, funzionale, vivibile e riqualificata».
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