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domenica 20 Settembre 2026

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Sesto Riformista: “Stop ideologia, si parla solo di 79 immobili”

Sesto Riformista critica la mozione sugli affitti brevi, sottolineando la limitata quantità di immobili interessati.

Contro la mozione sugli affitti brevi, Sesto Riformista si difende

Il gruppo politico Sesto Riformista ha espresso netta contrarietà nei confronti della mozione sugli affitti brevi approvata in consiglio comunale, a cui ha votato il capogruppo Avs, Jacopo Madau. Leonardo Pagliazzi, consigliere del gruppo, ha sottolineato che la posizione assunta è in contrasto con l’orientamento di Fratelli d’Italia. La mozione, che mira a monitorare e governare il fenomeno degli affitti brevi, è stata vista come una misura ideologica, con un focus limitato su soli 79 immobili censiti.

La mozione non risponde alle reali esigenze
Secondo Sesto Riformista, la mozione non affronta in modo concreto le problematiche reali legate agli affitti brevi. Pagliazzi ha sottolineato che la situazione è già conosciuta e non necessita di ulteriori interventi. “La volontà di limitazioni nei confronti dei piccoli proprietari è chiara, a prescindere dai dati che emergeranno dal censimento”, ha affermato. Il gruppo di opposizione ritiene che la misura non risponda alle esigenze effettive della città, ma rappresenti una scelta ideologica che potrebbe danneggiare i piccoli proprietari.

Un’alternativa a favore del turismo sostenibile

Sesto Riformista sostiene che la città debba rimanere aperta al turismo sostenibile, valorizzando il patrimonio culturale e ambientale. Il gruppo ha espresso la convinzione che la questione degli affitti brevi possa essere integrata in un più ampio ragionamento su sviluppo e opportunità. “L’arrivo della tramvia dall’aeroporto rappresenta una grande opportunità per Sesto”, ha aggiunto Pagliazzi. Il gruppo ritiene che le soluzioni debbano essere concrete, come incentivi per gli affitti a lungo termine o canoni calmierati per alcune categorie di cittadini.

La polemica si intensifica
La mozione ha suscitato polemiche e manifestazioni, con alcuni cittadini che temono un impatto negativo sugli affitti brevi, mentre altri auspicano una regolamentazione più rigorosa. A Sesto Riformista si è espresso un sostegno al concetto di giocare d’anticipo sui problemi, ma con un approccio pragmatico e non ideologico. “Condividiamo l’idea di intervenire in modo proattivo, ma non possiamo permetterci misure che penalizzino i piccoli proprietari”, ha concluso Pagliazzi. La discussione continua, con la città che si trova a dover bilanciare interessi diversi.

La mozione ha suscitato reazioni anche in ambito locale, con un presidio organizzato sotto Palazzo Vecchio che ha definito la misura “demagogica”. Al tempo stesso, alcuni cittadini in periferia hanno espresso l’intenzione di investire in immobili, temendo un possibile incremento dei costi. Il gruppo di Sesto Riformista ha ribadito la sua posizione, sottolineando che la città deve rimanere aperta al turismo sostenibile e non adottare misure che possano limitare i diritti dei piccoli proprietari. La discussione sull’argomento si è intensificata, con il gruppo politico che ha ribadito la sua posizione di netta contrarietà nei confronti della mozione, sottolineando che la situazione è già conosciuta e non necessita di ulteriori interventi. Il gruppo ha espresso la sua convinzione che la questione degli affitti brevi possa essere affrontata in modo più equilibrato, senza ricorrere a misure ideologiche che possano danneggiare i piccoli proprietari.

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