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lunedì 21 Settembre 2026

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Salute

Budget in esaurimento, 400 famiglie in Ciociaria temono la sospensione delle cure di riabilitazione

Preoccupazione per la mancanza di fondi nei centri di riabilitazione in Ciociaria, 400 famiglie a rischio di interruzione delle cure.

Quasi 400 famiglie della provincia di Frosinone si trovano in una situazione di forte preoccupazione a causa del rischio di esaurimento del budget destinato ai centri di riabilitazione ex articolo 26. La notizia ha suscitato allarme tra operatori e famiglie, che temono una interruzione nella continuità delle cure per i pazienti già in carico. La situazione, come riferito da fonti locali, si sta aggravando e potrebbe portare a scelte difficili per le strutture sanitarie.

Proiezioni di saturazione delle risorse

Secondo le proiezioni effettuate dalle strutture, mantenendo invariati gli attuali livelli assistenziali e assicurando la continuità dei progetti già avviati, diversi centri potrebbero raggiungere o superare le risorse economiche assegnate prima del 31 dicembre. In alcuni casi, il fabbisogno potrebbe superare in maniera significativa il limite economico assegnato. La situazione è particolarmente delicata, poiché dietro ogni prestazione ci sono pazienti che hanno già iniziato un percorso terapeutico e per i quali la continuità rappresenta un elemento fondamentale dell’assistenza. Le famiglie e gli operatori chiedono un intervento immediato per evitare che le risorse arrivino concretamente a esaurimento. Una situazione che si complica ulteriormente con le liste d’attesa, che in alcuni casi possono arrivare fino a un anno. In particolare, il Centro di riabilitazione Filippo Medical di Torrice ha segnalato un numero elevato di richieste riguardanti bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico, disturbi del neurosviluppo e altre condizioni che richiedono percorsi continuativi.

Scelte difficili per i centri

I centri di riabilitazione si trovano di fronte a una scelta tra due alternative problematiche: ridurre o interrompere alcuni progetti per evitare di superare il budget, o proseguire comunque le attività, garantendo la continuità ai pazienti, ma assumendosi il rischio che le prestazioni effettuate oltre il budget non vengano riconosciute. La richiesta di intervento è chiara: evitare che le risorse arrivino concretamente a esaurimento, per non mettere a rischio l’accesso alle cure.

Le strutture non vogliono aprire polemiche, ma chiedono un intervento prima che si arrivi alla saturazione dei budget. La richiesta è quella di verificare nel dettaglio la situazione economica e assistenziale di tutti i centri ex articolo 26 presenti sul territorio provinciale. Per avere una fotografia precisa, sarebbe necessario confrontare le risorse assegnate a ciascuna struttura, quanto già utilizzato per le prestazioni effettuate, il fabbisogno previsto fino al 31 dicembre mantenendo invariati gli attuali livelli di assistenza e il numero di persone che si trovano ancora in lista d’attesa.

Se i dati complessivi dovessero confermare il rischio di esaurimento dei budget, la richiesta è quella di valutare un ulteriore stanziamento di risorse per la provincia di Frosinone. I centri sottolineano che la questione non riguarda semplicemente l’aumento del volume economico delle strutture, ma la possibilità di continuare a seguire i pazienti già presi in carico e, contemporaneamente, aprire nuovi percorsi per le persone che attendono. Risorse aggiuntive, secondo gli operatori, permetterebbero quindi di agire su tre fronti: garantire la continuità dei progetti riabilitativi già avviati, aumentare le nuove prese in carico e ridurre progressivamente le liste d’attesa.

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