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lunedì 21 Settembre 2026

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Cronaca

Inseguimento drammatico nel centro abitato: la gazzella dell’Arma blocca la fuga

Inseguimento in centro abitato: la gazzella dell’Arma blocca un fuggitivo dopo un’azione di speronamento.

Un inseguimento ad alta tensione ha concluso la notte con un episodio drammatico nel centro abitato, dove un’auto di servizio dei carabinieri ha bloccato un fuggitivo dopo un tentativo di speronamento. L’episodio, avvenuto in via Umbra, ha visto la partecipazione di una banda di ladri che, dopo essere stata sorpresa in un tentativo di furto, ha dato vita a una fuga caotica. La polizia ha reagito immediatamente grazie a una segnalazione tempestiva del proprietario della casa, che ha fornito dettagli sul modello e la targa del veicolo. Il piano antirapina è stato attivato in tutta la zona dell’Altotevere, portando a un intervento rapido e decisivo.

Un’azione di speronamento e un muro abbattuto

La fuga dei ladri, a bordo di una Renault Megane, si è fatta sempre più drammatica. Il veicolo ha travolto e distrutto il muro di cinta di una residenza privata in via Gubbio, causando danni significativi. Nonostante i danni, i fuggitivi hanno proseguito la loro corsa, raggiungendo viale Umbra. Qui, proprio nel cuore del centro, la gazzella dell’Arma ha eseguito una manovra d’incastro per bloccare la strada al veicolo. La reazione dei carabinieri ha evitato un incidente grave, con la folla che ha applaudito l’azione.

Un arresto e un complice fuggito

Dopo la fermata forzata, i militari hanno effettuato un blitz e hanno bloccato il conducente, un uomo di 37 anni di origini tunisine residente a Perugia. L’uomo, trasferitosi in vallata appositamente per compiere furti in abitazione, è stato ammanettato e trasferito in carcere. Il complice, invece, è riuscito ad abbandonare l’abitacolo e a fuggire a piedi. Un carabiniere lo ha inseguito a lungo, ma l’oscurità ha impedito di raggiungerlo. L’identità del secondo uomo ha comunque i giorni contati: durante la perquisizione dell’auto, i militari hanno rinvenuto il suo passaporto.

Le ricerche dell’uomo sono proseguite senza sosta per tutta la notte, condotte congiuntamente dagli uomini del Radiomobile e dai colleghi della Stazione dei carabinieri, giunti sul posto a supporto. L’episodio ha messo in luce l’efficacia del piano antirapina e la prontezza delle forze dell’ordine nel rispondere a situazioni di emergenza. La vicenda ha avuto inizio in via Empoli, dove una banda di ladri è stata sorpresa mentre tentava un furto, portando a una fuga caotica e a un inseguimento che ha coinvolto diverse aree del centro abitato. La vicenda ha suscitato reazioni forti da parte della comunità, con la rabbia di una madre che ha espresso la sua insoddisfazione per la mancanza di giustizia. La donna ha affermato che l’uomo aveva già provato ad avvicinarsi alla sua figlia. L’episodio rappresenta un caso emblematico di come le operazioni di polizia possano evitare situazioni potenzialmente pericolose, grazie a una reazione rapida e coordinata.

  • Una banda di ladri è stata sorpresa in un tentativo di furto a casa di un cittadino.
  • La fuga ha portato a un inseguimento ad alta tensione nel centro abitato.
  • Un’auto di servizio dei carabinieri ha bloccato il veicolo in fuga con una manovra d’incastro.
  • Il conducente è stato arrestato, mentre il complice è fuggito a piedi.

La reazione tempestiva delle forze dell’ordine ha salvato la situazione, evitando un incidente grave.

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