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lunedì 21 Settembre 2026

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Paracadutisti del Tuscania in volo sopra Como: il tricolore atterra in piazza Cavour

Paracadutisti del Tuscania in volo sopra Como: il tricolore atterra in piazza Cavour per commemorare deportati e internati.

Il 20 settembre 2026, a Como, si è svolta una cerimonia commemorativa per ricordare i cittadini italiani, militari e civili deportati e internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. L’evento, organizzato in piazza Camillo Benso Conte di Cavour, ha visto la partecipazione di autorità civili, militari e religiose, nonché di associazioni combattentistiche e d’arma. Tra i momenti più spettacolari, il volo dei paracadutisti del 1° Reggimento carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, che hanno eseguito evoluzioni in volo sopra il Lago di Como, culminando con l’atterraggio di un grande tricolore sul lungolago.

Un volo simbolico per ricordare la memoria

Il programma predisposto dalla prefettura prevedeva quattro lanci da alta quota, accompagnati da evoluzioni con le bandiere. L’ultimo paracadutista è stato incaricato di portare in volo un grande tricolore, che è atterrato in piazza Cavour, simbolo della libertà e della resistenza. L’evento ha aperto una giornata dal significato commemorativo, in linea con la legge numero 6 del 13 gennaio 2025, istituita per ricordare i deportati e gli internati. La ricorrenza ha visto la consegna di 37 Medaglie d’Onore al Presidente della Repubblica, conferite ai familiari di cittadini italiani, militari e civili deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Tra i momenti centrali della cerimonia, la premiazione dei primi cinque classificati del concorso “Racconta la Tua Repubblica”, iniziativa volta a coinvolgere i giovani nella riflessione sui valori di libertà, democrazia e partecipazione.

La commemorazione ha voluto creare un collegamento tra memoria e nuove generazioni.

Un legame tra passato e presente

A chiudere la manifestazione, l’Inno d’Italia è stato eseguito dal coro del Liceo musicale e coreutico Giuditta Pasta, accompagnato da effetti tricolore. La cerimonia è proseguita con l’alzabandiera, il picchetto interforze e l’esecuzione dell’Inno nazionale, con la partecipazione di autorità civili, militari e religiose. La spettacolare esibizione dei paracadutisti del Tuscania ha rappresentato un momento di forte simbolismo, unendo la tradizione militare alla memoria storica. L’evento ha rafforzato il legame tra il passato e il presente, ricordando l’importanza della libertà e della resistenza, mentre i giovani sono stati invitati a riflettere sui valori che hanno reso possibile la democrazia italiana.

La memoria storica è un ponte tra generazioni.

La ricorrenza, istituita con la legge numero 6 del 13 gennaio 2025, ha visto la partecipazione di familiari dei deportati, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di chi ha sofferto per la libertà. L’evento ha rappresentato un momento di unità nazionale, con la partecipazione di diverse istituzioni e associazioni, che hanno condiviso un momento di riflessione e rispetto per chi ha lottato per la democrazia.

La cerimonia ha visto anche la partecipazione di studenti e giovani, coinvolti attraverso l’iniziativa “Racconta la Tua Repubblica”, che ha stimolato la riflessione su temi di libertà e partecipazione. L’interazione tra passato e presente ha reso l’evento non solo commemorativo, ma anche educativo, con l’obiettivo di trasmettere i valori della Repubblica alle nuove generazioni. Il volo dei paracadutisti del Tuscania ha rappresentato un simbolo di forza e resistenza, un momento di spettacolo e di significato. L’atterraggio del tricolore in piazza Cavour ha chiuso la cerimonia con un gesto simbolico, che ha ricordato l’importanza della libertà e della memoria storica.

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