Slow Food Vibo Valentia ha festeggiato l’ingresso del “Pani cu cuccu” nell’Atlante dell’Arca del Gusto, un riconoscimento che valorizza la biodiversità e le tradizioni contadine calabresi. Il pane vibonese, realizzato con farina di mais e fiori di sambuco, è stato selezionato per la sua importanza culturale e alimentare, e sarà protagonista a Terra Madre Torino. L’evento segna un passo importante per la conservazione di un prodotto legato alla vita rurale e alla cucina povera del territorio.
Un prodotto legato alla tradizione e alla biodiversità
Il “Pani cu cuccu” è un pane stagionale, realizzato durante la fioritura del sambuco, tipico del periodo primaverile e soprattutto del mese di maggio, quando viene chiamato “pani i maju” o pane di maggio. La ricetta, tramandata attraverso la cultura orale, prevede l’utilizzo di farina di mais, farina di tipo 0, lievito madre, lievito di birra, acqua, olio extravergine di oliva, sale e fiori di sambuco. Nella versione piccante si aggiunge peperoncino secco macinato grossolanamente. Il prodotto, con un peso di circa 200-300 grammi, si presenta come una pagnotta bassa, croccante in superficie e morbida all’interno, con un profumo intenso e floreale.
Minacce e rischi per la conservazione
Nonostante la sua importanza, il “Pani cu cuccu” è a rischio di estinzione a causa di diversi fattori. Il cambiamento climatico minaccia la diffusione della pianta di sambuco, mentre l’abbandono delle aree rurali e la dispersione dei saperi tradizionali ne riducono la presenza. Inoltre, il processo di urbanizzazione e la perdita di interesse per le tecniche di panificazione tradizionale pongono ulteriori sfide alla sua conservazione. Tuttavia, un rinnovato interesse da parte di giovani panificatori, chef e appassionati di gastronomia sta contribuendo a una maggiore attenzione verso il prodotto.
La presidente di Slow Food Vibo Valentia, Giuseppina Anastasi, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento: “È la prova che, accanto ai prodotti di punta del Vibonese, ormai noti in tutto il mondo, nel nostro territorio esistono ancora degli autentici tesori della tradizione che attendono solo essere riscoperti e valorizzati”. L’organizzazione si impegna a tutelare e preservare prodotti che rappresentano un patrimonio di saperi e culture da tramandare alle future generazioni.
Un simbolo di identità e comunità
La candidatura del “Pani cu cuccu” è stata curata dal giornalista Stefano Mandarano, socio Slow Food e responsabile della scheda di presentazione. Per lui, il pane rappresenta un “comfort food” che rievoca momenti di vita familiare e tradizioni ora custodite tra le memorie. “Da tempo immaginavamo per il nostro pane un riconoscimento di tutela e oggi ringraziamo Slow Food Italia per aver colto lo spirito della nostra proposta e aver acceso un faro su un prodotto che rappresenta parte della nostra identità”, ha commentato Mandarano. Il “Pani cu cuccu” sarà tra i prodotti in degustazione a Terra Madre. Salone del Gusto, a Torino, dal 24 al 27 settembre, nell’area dedicata alla Calabria. L’evento rappresenta un’occasione per promuovere e valorizzare un prodotto che, sebbene a rischio, è un simbolo della biodiversità e della cultura contadina del territorio vibonese.



