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martedì 22 Settembre 2026

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Cronaca

Cantiere Vittoria: stipendi non pagati e produzione bloccata, sindacati chiedono intervento regionale

Stipendi non pagati e produzione bloccata al Cantiere Vittoria, sindacati chiedono intervento regionale.

Al Cantiere navale Vittoria di Adria, in provincia di Rovigo, la situazione si è aggravata ulteriormente: i lavoratori non ricevono stipendi da mesi, la produzione non riparte e l’organico è ridotto a poco più di venti operai. La Fiom-Cgil denuncia una grave crisi, con la mancanza di un piano industriale e un’assenza di risposte da parte dell’azienda. La società Cnv srl, che ha rilevato il cantiere nel febbraio 2025, non ha ancora dato segni di ripresa produttiva, nonostante avesse acquisito due appalti da Actv per il trasporto pubblico in laguna. I lavoratori, però, non vedono alcun progresso e si trovano in una situazione di totale incertezza.

Stipendi non pagati e mancanza di progetti

Le retribuzioni relative ai mesi di luglio e agosto non sono state corrisposte, e la Fiom ha inviato una formale diffida alla società, richiedendo il pagamento entro 10 giorni. In assenza di risposte, il sindacato ha espresso preoccupazione per la mancanza di un piano industriale e per le prospettive occupazionali. «I lavoratori hanno il diritto di sapere quale sia il progetto per lo stabilimento e quali siano le commesse operative», ha sottolineato Davide Benazzo, segretario generale della Fiom-Cgil Rovigo. La situazione si è ulteriormente deteriorata, con un calo dell’organico da quasi 60 a 22 dipendenti.

Confronti mancati e richiesta di intervento

Il sindacato ha ricostruito una serie di tentativi di incontro con l’azienda, ma tutti sono rimasti senza esito. L’ultimo incontro era stato fissato per il 21 settembre, ma è stato nuovamente rinviato su richiesta dell’azienda. «Per tre volte è mancata la possibilità di un confronto concreto con le parti sociali e con le istituzioni», ha affermato Benazzo. La Fiom chiede ora alla Regione di intervenire per riaprire il tavolo di discussione, coinvolgendo anche Confindustria e le istituzioni territoriali. «La Regione non può restare spettatrice di fronte a una situazione che riguarda decine di lavoratori e un patrimonio industriale importante per Adria e per il Polesine», ha concluso il sindacato.

La Cnv srl, che ha acquisito il cantiere attraverso una procedura fallimentare, ha formalmente acquisito due appalti da Actv, ma i lavori non sono ancora partiti. L’azienda ha spiegato che le gare pubbliche sono in corso e che si segue attentamente l’evoluzione della situazione, ma non è stata presa alcuna decisione. La Fiom, però, non accetta questa posizione e chiede trasparenza e un piano industriale concreto. «Non possiamo discutere di cassa integrazione come se fosse un fatto isolato», ha sottolineato Benazzo. «Occorre affrontare con trasparenza il tema industriale e spiegare perché ci sono retribuzioni arretrate che ancora non sono state pagate».

La situazione al Cantiere Vittoria rappresenta un caso emblematico di crisi aziendale e mancanza di risposte da parte delle istituzioni. I lavoratori, ormai in attesa da mesi, chiedono chiarezza e intervento per ripartire. La Fiom, con il sostegno dei sindacati locali, continua a monitorare la situazione e a sollecitare un confronto concreto per salvaguardare le competenze e le professionalità costruite negli anni.

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