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martedì 22 Settembre 2026

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Chiorazzo e Vizziello: Zona Franca Energetica e abolizione accise per i lucani

Consiglieri regionali chiedono misure per ridurre costi carburanti e promuovere sviluppo in Basilicata

Due consiglieri regionali della Basilicata, Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, hanno lanciato un appello al presidente della Regione, Vincenzo Bardi, e a tutte le forze politiche locali per una nuova fase sul petrolio e sull’energia. I due hanno sottolineato che la Basilicata, pur essendo una delle principali regioni produttrici di energia in Italia, continua a essere tra le più povere e con carburanti tra i più costosi del Paese. Per questo motivo, hanno chiesto l’istituzione di una Zona Franca Energetica e l’abolizione strutturale, o almeno una riduzione significativa, delle accise sui carburanti per i cittadini lucani.

Un rapporto equo tra Regione, Stato e compagnie petrolifere

Chiorazzo e Vizziello hanno sottolineato che il petrolio lucano non può essere visto solo come una risorsa estratta dal sottosuolo, ma deve diventare un’opportunità per lo sviluppo, l’infrastruttura e il lavoro. Hanno richiesto un rapporto complessivo tra la Basilicata, lo Stato e le compagnie petrolifere, che vada oltre le semplici royalties e compensazioni. “Non possiamo limitarci a negoziare qualche milione in più di compensazioni”, hanno detto, “dobbiamo chiedere infrastrutture strategiche, condizioni fiscali vantaggiose e il riconoscimento della specificità della Basilicata come principale regione petrolifera italiana”. La Basilicata contribuisce da decenni in maniera determinante alla produzione energetica nazionale, ma continua a essere tra le regioni più povere d’Italia e con carburanti tra i più cari. Per questo motivo, i due consiglieri hanno ribadito che la Zona Franca Energetica e l’abolizione delle accise sono una battaglia giusta, su cui chiedono a Bardi e a tutte le forze politiche lucane di misurarsi.

Un’alternativa di governo e un nuovo centrosinistra

Il gruppo Basilicata Casa Comune ha espresso l’impegno a continuare a lavorare alla costruzione di un’alternativa di governo credibile e di un nuovo centrosinistra. I due consiglieri hanno anche sottolineato l’importanza di una candidatura di Bardi alle prossime elezioni politiche, che potrebbe interrompere anticipatamente l’esperienza di governo del centrodestra. “Molti degli impegni programmatici assunti dalla maggioranza, a partire dal patto con Pittella sulla riforma della sanità, sono rimasti sulla carta”, hanno osservato.

Per quanto riguarda le attività estrattive, i due hanno chiesto al Governo di nominare un commissario per accelerare la bonifica e la riconversione industriale dell’area SIN della Val Basento, come già fatto per il SIN di Tito. Hanno anche auspicato un confronto con Eni per rifunzionalizzare gli ex stabilimenti del petrolchimico e favorire nuovi progetti industriali nei settori delle agroenergie, delle bioenergie e della transizione energetica. Il petrolio deve servire anche a costruire il dopo-petrolio della Basilicata, hanno concluso.

TotalEnergies ha chiesto di prorogare fino al 2032 la concessione Gorgoglione e di classificare i pozzi Gorgoglione 3 e 4 come pozzi di sviluppo. I due consiglieri hanno ribadito che è il momento di alzare il livello della trattativa, non limitandosi a negoziare qualche milione in più di compensazioni, ma chiedendo allo Stato infrastrutture strategiche, condizioni fiscali realmente vantaggiose e il riconoscimento della specificità della Basilicata come principale regione petrolifera italiana.

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