Il governo socialista spagnolo si trova immerso in una serie di procedimenti giudiziari che mettono in discussione la sua leadership. La moglie del premier Pedro Sanchez, Begona Gomez, è stata rinviata a giudizio per accuse di traffico di influenze e malversazione, mentre le figlie dell’ex leader José Luis Rodríguez Zapatero sono state indagate nell’ambito dell’inchiesta Plus Ultra, relativa a irregolarità nel salvataggio pubblico di un’azienda aerea durante la pandemia. La situazione, secondo fonti della Moncloa, è vista come una forma di “persecuzione politica” e “accanimento” da parte di un’azione che, a loro dire, non ha alcun fondamento.
La moglie di Sanchez a processo per malversazione
La moglie del premier spagnolo, Begona Gomez, è stata rinviata a giudizio con accuse di traffico di influenze e malversazione. L’istruttoria nei suoi confronti è iniziata nel 2024 con quattro ipotesi di reato, ridotte a due dopo che l’Audiencia Provincial di Madrid ha annullato alcune accuse. L’accusa sostiene che Gomez avrebbe beneficiato della sua posizione di primera dama per ottenere la codirezione di una cattedra di master e avrebbe impiegato la sua assistente, Cristina Alvarez, in compiti al di fuori della gestione della sua agenda. Il giudice ha disposto una nuova perizia sui gioielli sequestrati in una cassaforte dell’ufficio del padre, con un valore iniziale di oltre 1,3 milioni di euro.
Le figlie di Zapatero nell’inchiesta Plus Ultra
Le figlie dell’ex premier Zapatero, Laura e Alba, sono state indagate nell’ambito dell’inchiesta Plus Ultra, che esamina presunte irregolarità nel salvataggio pubblico di un’azienda aerea durante la pandemia. Le due donne, insieme alla segretaria di Zapatero, sono state convocate a testimoniare il 30 novembre. L’inchiesta ha portato anche alla perquisizione della sede della loro società “Whathefav”. Il giudice ha disposto che Zapatero presenti entro tre giorni la documentazione relativa alla provenienza del “tesoro” sequestrato.
La situazione giudiziaria dei socialisti spagnoli si complica ulteriormente con la condanna a 9 anni di interdizione speciale dai pubblici uffici di David Sanchez, fratello del premier, per abuso d’ufficio. La Moncloa ha definito il rinvio a giudizio di Begona Gomez come un’azione “arbitraria e ingiusta”, sostenendo che l’innocenza della donna sarebbe già stata “chiara e dimostrata” nella fase istruttoria. Secondo fonti ufficiali, si tratterebbe di un’azione “incontestabile” con intenzione politica e disumanizzazione.
La crisi giudiziaria che investe il governo socialista spagnolo si fa sempre più complessa, con accuse che toccano figure di alto rango e familiari di leader politici. Mentre i processi continuano, la Moncloa rimane ferma nella sua posizione, sostenendo che si tratta di una campagna di “accanimento” mirata a danneggiare la leadership del partito. La data dell’udienza per Begona Gomez non è ancora stata fissata, ma la situazione appare destinata a peggiorare nel prossimo futuro. La situazione giudiziaria dei socialisti spagnoli si fa sempre più intricata, con accuse che coinvolgono non solo figure di spicco, ma anche membri della famiglia di leader politici. La Moncloa, pur rimanendo ferma nella sua posizione, ha espresso preoccupazione per l’impatto che tali procedimenti potrebbero avere sulla stabilità del partito. La situazione appare destinata a evolvere nei prossimi mesi, con ulteriori sviluppi che potrebbero influenzare la politica spagnola.



