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sabato 7 Novembre 2026

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Esteri

Paraguay: il presidente Santiago Peña destituito per il fallimento di Ueno Bank, ai domiciliari

Il presidente del Paraguay Santiago Peña è stato destituito per il collasso della banca Ueno, è agli arresti domiciliari.

Il presidente del Paraguay, Santiago Peña, è stato destituito dal Senato per il suo legame con il collasso della banca Ueno, che ha lasciato migliaia di cittadini senza accesso ai propri risparmi. Peña, accusato di irregolarità legate al finanziamento della banca, è stato posto agli arresti domiciliari a Asunción. La decisione, approvata all’unanimità, segna la seconda volta in cui un presidente paraguayano viene rimosso tramite un giudizio politico dal 1989. Peña, che aveva iniziato il suo mandato nel 2023, dovrà affrontare accuse che potrebbero comportare pene fino a dieci anni di carcere.

La crisi di Ueno Bank ha colpito milioni di paraguaiani

Il fallimento della banca Ueno ha causato un impatto devastante sul sistema finanziario paraguayano, con migliaia di cittadini privi di accesso ai propri risparmi. L’istituto aveva registrato una crescita rapida grazie a una strategia rivolta ai settori a basso reddito e alle persone che non avevano accesso al sistema finanziario. Secondo la stessa banca, oltre un milione di paraguaiani hanno aperto il loro primo conto. La crisi ha provocato inoltre perdite sui bond paraguaiani e un deprezzamento del guaraní rispetto al dollaro.

Le conseguenze hanno colpito anche l’occupazione e le finanze pubbliche. Una applicazione di trasporto ha sospeso le sue operazioni, lasciando senza lavoro 3.000 autisti, mentre 21 milioni di dollari destinati a opere pubbliche sono rimasti bloccati. Alcuni risparmiatori hanno iniziato a riottenere i propri fondi, inizialmente quelli con depositi fino a 10 milioni di guaraní, pari a circa 1.500 dollari (circa 1.300 euro). La Banca Centrale assicura che i depositi sono garantiti fino a circa 35.000 dollari, una copertura che riguarda il 97% dei clienti.

La Banca Centrale ha assicurato che i depositi sono garantiti fino a circa 35.000 dollari, una copertura che riguarda il 97% dei clienti.

Accuse di abuso di potere e irregolarità

Le autorità accusano Peña di aver utilizzato la sua influenza politica per indirizzare centinaia di milioni di dollari di fondi pubblici verso Ueno, mentre i regolatori ignoravano operazioni finanziarie ad alto rischio. Peña nega di aver commesso irregolarità, ma i legislatori lo accusano di cattivo esercizio delle sue funzioni. Inoltre, è emerso che Peña aveva una partecipazione azionaria nella società madre di Ueno e aveva autorizzato depositi per 355 milioni di dollari provenienti dal fondo statale delle pensioni, presumibilmente oltre i limiti legali. Parallelamente, 27 persone sono state incriminate per presunti reati finanziari, tra cui Miguel Vázquez, fondatore ed ex amministratore delegato di Ueno, attualmente in detenzione preventiva. La procura ha anche ordinato l’arresto di Carlos Carvallo, ex responsabile della finanziaria che ha dato origine a Ueno e nominato presidente della Banca Centrale da Peña nel 2023.

La procura ha ordinato l’arresto di Carlos Carvallo, ex responsabile della finanziaria che ha dato origine a Ueno e nominato presidente della Banca Centrale da Peña nel 2023.

La destituzione di Peña è segnata anche dalla rottura con il suo ex mentore, l’ex presidente Horacio Cartes, leader del Partido Colorado. Cartes aveva promosso la carriera politica di Peña, ma le tensioni sono aumentate quando il capo dello Stato ha cercato di costruire una propria base di potere. A settembre, senatori vicini a Cartes hanno iniziato a mettere in discussione le operazioni finanziarie di Ueno. Dopo il collasso della banca, l’ex presidente ha ritirato il suo sostegno a Peña e ha chiesto pubblicamente la sua destituzione.

Andrew Nickson, esperto di Paraguay dell’Università di Birmingham, ha dichiarato: “Cartes ha messo l’ultimo chiodo sulla bara”. La caduta di Peña lascia il Paraguay in una profonda crisi istituzionale ed economica, con un nuovo governo costretto a riconquistare la fiducia dei cittadini, garantire i risparmi e chiarire le responsabilità per il collasso bancario.

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