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mercoledì 23 Settembre 2026

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Trump esclude l’Osce dalle Midterm, nessun osservatore internazionale: «Colpo alla democrazia»

Trump esclude l’Osce dalle Midterm, nessun osservatore internazionale: colpo alla democrazia.

Per la prima volta dal 2002, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) non è stata invitata a monitorare le elezioni negli Stati Uniti. Il governo di Donald Trump ha deciso di non inviare osservatori internazionali alle Midterm del novembre 2026, un passo che ha suscitato preoccupazioni internazionali e interne. L’Osce, che ha svolto un ruolo chiave nel garantire la trasparenza e l’imparzialità dei processi elettorali negli USA per oltre due decenni, ha espresso un forte disappunto per la decisione, considerata una mancanza di impegno verso la democrazia.

Un passo incoerente con gli impegni internazionali

La protesta dell’Osce contro la Casa Bianca ha sottolineato che la decisione non è in linea con gli impegni assunti da tutti gli Stati partecipanti all’Osce ai sensi del Documento di Copenaghen del 1990. Secondo il testo, la presenza di osservatori internazionali può migliorare il processo elettorale e impegna tutti gli Stati partecipanti a invitare osservatori da altri Stati e da istituzioni appropriate. L’Osce ha ribadito che l’attività di monitoraggio esterno non è un giudizio su un Paese o sulle sue istituzioni, ma una valutazione indipendente e oggettiva del processo elettorale.

La mancata partecipazione dell’Osce rappresenta un allontanamento significativo da una pratica democratica consolidata. Gli USA hanno accolto osservatori Osce alle elezioni federali per oltre due decenni, ma questa decisione segna un cambio di rotta. L’organizzazione ha espresso un forte disappunto, ricordando la lunga collaborazione con gli USA nel campo dell’osservazione elettorale.

Un governo in crisi e un calo del consenso

La mancata partecipazione dell’Osce alle Midterm arriva in un momento in cui il consenso per Trump si è ulteriormente ridotto. Secondo le ultime rilevazioni, solo il 29% degli americani approva il lavoro del presidente, un dato che conferma una crisi di leadership e una crescente distanza tra il governo e la popolazione. L’esperto Eric Bjornlund dell’osservatorio Democracy International ha commentato che la decisione sembra l’ennesima mossa caotica con cui l’esecutivo USA cerca di generare confusione attorno alla credibilità delle elezioni.

La scelta di Trump di escludere l’Osce ha suscitato preoccupazioni non solo per la democrazia americana, ma anche per la cooperazione internazionale. L’Osce ha sottolineato che la mancanza di osservatori internazionali potrebbe mettere a rischio la regolarità del voto, un aspetto che preoccupa non solo gli elettori, ma anche i partner internazionali. Nonostante le proteste, il governo USA sembra proseguire sulla sua strada, con un presidente che continua a mettere in discussione i principi democratici e a cercare di influenzare il risultato delle elezioni attraverso misure non tradizionali. La mancata partecipazione dell’Osce alle Midterm rappresenta un ulteriore segno di una politica esterna e interna incoerente, che potrebbe avere conseguenze a lungo termine per la stabilità del sistema democratico americano.

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