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giovedì 24 Settembre 2026

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Cina invia 1.300 carichi a Iran per droni e missili. Costa e Pezeshkian si incontrano all’ONU

Cina invia 1.300 carichi a Iran per droni e missili. Costa e Pezeshkian si incontrano all’Onu

La Cina ha inviato all’Iran 1.300 carichi di componenti per droni e missili, secondo un report del Wall Street Journal. L’evento si colloca in un contesto di crescente tensione nel Golfo, con l’Unione Europea che ha espresso sostegno agli sforzi diplomatici per ripristinare la pace nella regione. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha incontrato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian all’ONU, sottolineando l’importanza del dialogo per risolvere i conflitti e garantire una pace duratura. Il colloquio si è svolto in un momento in cui i prezzi del petrolio hanno registrato un calo dopo un rialzo precedente, segnando una flessione nella volatilità del mercato energetico.

Un aumento significativo dei voli cargo

Secondo il Wall Street Journal, la Cina ha incrementato i voli cargo verso l’Iran, con circa 1.300 spedizioni aeree che hanno trasportato componenti per droni e missili. Questo fenomeno è stato definito come un elemento chiave per sostenere i programmi di armamento iraniani, nonostante le sanzioni statunitensi. Una delle spedizioni è avvenuta lo stesso giorno in cui gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato un cessate il fuoco nel conflitto iniziato a febbraio. I funzionari iraniani non hanno risposto alla richiesta di commento del quotidiano, mantenendo un silenzio su eventuali reazioni o dichiarazioni.

Il Wall Street Journal ha anche segnalato che un’altra spedizione effettuata due giorni dopo trasportava componenti per droni per un valore superiore a 6 milioni di dollari. Ciò fa seguito a un forte aumento dei voli cargo dalla Cina all’Iran nel corso dell’anno, un fenomeno ritenuto fondamentale per sostenere i programmi di armamento iraniani a fronte delle pesanti sanzioni statunitensi.

La posizione dell’Unione Europea

Il presidente del Consiglio europeo ha espresso la disponibilità dell’UE a sostenere gli sforzi diplomatici in corso, chiedendo all’Iran di riprendere la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea). Inoltre, ha sottolineato l’importanza di ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, un’area strategica per il commercio internazionale. Il ministro degli Esteri ha anche richiesto la fine degli attacchi alla navigazione nel Mar Rosso e nel Mar Nero.

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha sottolineato che il dialogo è l’unica via per risolvere i conflitti e garantire una pace duratura nella regione. Ha anche esortato l’Iran a riprendere la cooperazione con l’Aiea. L’UE è pronta a sostenere tutti gli sforzi diplomatici in corso, come ha scritto su X. Inoltre, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiunto che gli attacchi alla navigazione nel Mar Rosso e nel Mar Nero devono cessare, in particolare quelli russi all’esportazione del grano ucraino verso l’Africa. La situazione geopolitica continua a evolversi, con l’ONU che rimane un’arena di dibattito e di tentativi di mediazione. Mentre i leader europei cercano di stabilizzare la regione, la Cina si dimostra un partner chiave per l’Iran, nonostante le pressioni internazionali. La complessità dei rapporti tra potenze regionali e globali rimane un tema centrale per la stabilità del Medio Oriente.

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