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Incendio doloso a stazione Starlink in Polonia, vicepremier sottolinea modus operandi russo

Incendio doloso a stazione Starlink in Polonia, vicepremier sottolinea modus operandi russo

Un incendio doloso ha danneggiato una stazione terrestre di comunicazioni satellitari Starlink a Wola Krobowska, in Polonia, il 23 settembre 2026. L’evento ha suscitato preoccupazioni e analisi da parte delle autorità, con il vicepremier Krzysztof Gawkowski che ha indicato l’ipotesi di un modus operandi russo. L’incendio ha colpito la stazione di alimentazione, la cabina di distribuzione e il gruppo elettrogeno, senza causare feriti. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area, mentre le indagini sono in corso per determinare le cause e le motivazioni dell’evento.

Indagini in corso per chiarire le cause

Le autorità non escludono l’ipotesi di un cortocircuito nell’impianto elettrico, ma non hanno escluso neppure l’azione di sabotaggio. Il viceministro dell’Interno e dell’Amministrazione Maciej Duszczyk ha spiegato che sono state attivate le procedure standard per l’infrastruttura critica, con l’intervento immediato dei poliziotti e degli agenti dell’ABW. Il portavoce del ministro coordinatore dei servizi speciali, Jacek Dobrzyński, ha precisato che si stanno valutando diverse ipotesi, tra cui l’incendio volontario e il cortocircuito, senza trarre conclusioni definitive. Il vicepremier Gawkowski ha sottolineato che le azioni di sabotaggio “sono state calibrate in modo da bloccare la possibilità di funzionamento di questa stazione”, indicando un’azione mirata e organizzata. Non si può escludere un’azione di sabotaggio, ha aggiunto, sottolineando che si tratta di un’ulteriore fase della guerra ibrida.

La stazione Starlink e il ruolo di Exatel

La stazione di Wola Krobowska, gestita dalla società statale Exatel, è un elemento chiave dell’infrastruttura di Starlink in Polonia. Questa infrastruttura, insieme a un impianto analogo in Lituania, garantisce la connessione internet a una parte significativa dell’Europa centro-orientale, compresa l’Ucraina. Gawkowski ha ricordato che Exatel è responsabile della sicurezza della rete e della trasmissione dei dati attraverso la Polonia, anche verso l’Ucraina. Il vicepremier ha anche riferito che le azioni di questo tipo “sono indicate come modus operandi dei servizi russi, che pianificano sabotaggi in Polonia”. Le azioni di sabotaggio mirano a danneggiare l’infrastruttura critica, come internet, acqua, gas e elettricità. Gawkowski ha ricordato la prassi russa di ingaggiare persone per raccogliere informazioni sull’infrastruttura strategica.

I rappresentanti del governo hanno espresso preoccupazione per l’evento, con l’attenzione concentrata sulle cause e sulle motivazioni. Il portavoce Dobrzyński ha invitato alla calma, sottolineando che non tutti gli incendi dolosi sono atti di sabotaggio. Le indagini sono in corso, con l’analisi dei reperti e l’acquisizione di informazioni, mentre le attività sono passate alla polizia. L’incendio ha suscitato dibattiti su sicurezza e strategie di difesa contro azioni di questo tipo, con un’attenzione particolare all’infrastruttura critica in Europa.

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